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21 Maggio 2011

Berlino: un universitario su tre disposto a prostituirsi per pagarsi gli studi

A rivelare i dati sconcertanti, un sondaggio effettuato lo scorso Mercoledì dal Centro Studi di Berlino.

Alternativa per pagarsi gli studi

Alternativa per pagarsi gli studi

La recente riforma del sistema educativo tedesco, che non lascia molto tempo libero agli studenti, sembra aver spinto i giovani a trovare una soluzione facile per guadagnare qualche soldo in breve tempo. Fanno sesso, così si pagano l’università

Questa ondata di prostituzione giovanile, in crescente aumento in tutta Europa, sta destando preoccupazione. Quattro studiosi del Centro Studi di Berlino hanno effettuato una ricerca su un campione di studenti europei. Sono stati intervistati gli allievi universitari di tre capitali: Berlino (Germania), Parigi (Francia) e Kiev (Ucraina).

Secondo i dati emersi, nella capitale tedesca, dove la prostituzione è legale, circa il 4% dei 3.200 giovani intervistati, ha affermato di aver già fatto ricorso alla prostituzione, a danze erotiche nei night club e a spettacoli su Internet. Mentre un universitario su tre si dichiara disposto a vendere il proprio corpo in cambio di denaro. Le cifre scendono sensibilmente se ci spostiamo nella capitale francese e in quella ucraina.
Tra questi studenti il 52,3% ha un partner fisso, il 49% è eterosessuale, il 13,3% è omosessuale e il 37,8% è bisessuale. In genere, ci si prostituisce per arrotondare le proprie entrate e poter così pagare le tasse universitarie, acquistare i libri e pagare l’affitto. Vendendo il proprio corpo si ha la possibilità di guadagnare senza troppa fatica dai 50 ai 300 euro al giorno, nei casi più “fortunati” fino a 5 mila euro a settimana.

Ma i giovani raccontano che al facile guadagno si accompagnano spesso tristi conseguenze, prime tra tutte l’emarginazione sociale e le ricadute negative nei rapporti di coppia, oltre all’evidente rischio di trasmissione di malattie sessuali.
Come ha dichiarato Eva Blumenschein, uno dei quattro autori di questo studio, i ricercatori sono rimasti sorpresi dell’elevato numero di universitari maschi pronti a prostituirsi, essendo partiti dall’idea di una più elevata percentuale di studentesse. Certamente è da tenere in considerazione il peso determinante che hanno avuto, almeno in Germania, la riforma universitaria e il conseguente aumento delle tasse.
I dati di questa ricerca verranno presentati e commentati all’Accademia delle Scienze di Berlino-Brandeburgo, nella speranza che vengano presi provvedimenti da parte delle stesse istituzioni universitarie, al fine di agevolare gli studenti e informare le famiglie della drammatica situazione che si sta venendo a creare.

Claudia Fazio

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