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9 Maggio 2011

Cepu insegnerà anche a volare

E’ appena nata, ma è già polemica, l’ “Accademia del volo Cepu”, del gruppo specializzato nella formazione a distanza e nell’affiancamento per il superamento di esami che ha da poco rilevato l’Aero Club di Viterbo.

Le intenzioni sarebbero delle migliori, e cioè, attraverso ex dipendenti Alitalia formare uomini e donne che sognano di divenire aviatori. Il corso darebbe la preparazione necessaria per poter condurre aerei di linea (ma anche commerciali e privati) sia italiani che stranieri.

Consapevole delle potenzialità offerte dal settore in termini di occupazione – spiega l’azienda sul proprio sito – l’azienda ha deciso di impegnarsi anche nel campo dell’aviazione con una nuova scuola, che si avvale della lunga esperienza maturata dalla scuola dell’Aero Club di Viterbo per formare aspiranti piloti”. Presso la sua sede, che sarà nell’aeroporto militare di Viterbo, verranno quindi organizzati corsi di pilotaggio e addestramento al volo, e la formazione sarà affidata a personale “proveniente dalla scuola Alitalia Sky Master di Alghero“.

Per accedere al corso si dovrà effettuare un test di ingresso e una visita medico legale presso un istituto di medicina legale dell’Aeronautica Militare.
Il corso avrà durata dai 12 ai 36 mesi, per un totale di 750 ore di lezioni teoriche e 550 ore obbligatorie da svolgere in aula (oppure on-line), a cui seguiranno 40 ore di simulazione di volo e 155 ore di addestramento vero e proprio.

Il titolo di pilota, come per ogni scuola di volo, non verrà rilasciato direttamente dall’istituto, ma tramite un esame teorico e pratico finale, da sostenere presso l’Enac (l’ente nazionale per l’aviazione civile).

Se da un lato questa notizia dovrebbe rassenerare gli utenti, dall’altro le polemiche non sono ancora terminate.
L’Enac – afferma Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – deve verificare, scrupolosamente, che questa nuova scuola possa davvero formare piloti preparati. C’è una crescente preoccupazione per la sicurezza del settore aereo. Se si abbassano i livelli della formazione dei piloti, attraverso corsi che non sono particolarmente severi, qualificati e con elevanti standard, si rischia di far entrare nel mercato del lavoro piloti non in grado di soddisfare i requisiti minimi di sicurezza e professionalità richiesti ad un certo tipo di figura professionale“.

Alla scuola manca ancora l’ultimo via libera, in pratica la certificazione di scuola, proveniente proprio dall’Enac che assicura che “il processo di certificazione è in corso e dovrebbe concludersi entro il corrente mese

Non resta che attendere, insomma, anche se le remore non voleranno via facilmente.

Irene Cassaniti

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