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13 Maggio 2011

Le Università spagnole mostrano solidarietà alle vittime del terremoto

Ieri un tremendo terremoto ha colpito la città spagnola di Lorca, che sorge nella Comunità Autonoma della Murcia, al confine con l’Andalusia. Due scosse hanno fatto tremare la città, rispettivamente alle 17:05 e alle 18:47, con un’intensità di 4,5 gradi magnitudo per la prima e 5,3 per la seconda.

Finora il bilancio relativo alle vittime del sisma ha registrato otto morti e centosessanta feriti, tre dei quali in maniera grave. Imminentemente si è avviata l’attività umanitaria degli spagnoli. Il Consiglio dei Ministri ha disposto l’intervento di 350 ambulanze e di 350 uomini del terzo battaglione dell’unità militare d’emergenza fatti partire da Valencia.

Alcune critiche sono state mosse riguardo alla mancata prevenzione applicata in un territorio dall’alto rischio sismico come quello colpito dal terremoto di ieri. Secondo il presidente dell’Icog (il Colleggio degli Geologi spagnolo), Luis Suarez, un terremoto di grado 5,2 della scala Ritcher non ha l’intensità sufficente per causare vittime. Inoltre Suarez ha spiegato che l’energia sprigionata dalle scosse equivale a quella che potrebbe essere prodotta da oltre 200 tonnellate di tritolo e che dal 1884 non si registravano in Spagna vittime dirette di un terremoto.

Al dolore che ha ovviamente colpito la popolazione spagnola, si è unito quello di alcuni Atenei iberici. Fra i vari messaggi solidali il più significativo è quello partito dall’Università di Murcia. Dal Rettorato dell’Ateneo è stato espresso appoggio alle autorità e alla popolazione lorquine.

A questo appoggio si fonde la speranza di riprendere al più presto il regolare svolgimento del’attività didattica, rallentata soprattutto a causa dei danni riportati dal campus universitario di Lorca. I tecnici hanno fortunatamente escluso l’esistenza di danni strutturali nel campus. La speranza dell’Università di Murcia è quindi quella di fare ripartire la normale attività didattica già da lunedì.

Sempre a Murcia, all’Università Cattolica, è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto. Cordoglio anche da “La Universidad Politecnica de Cartagena” (che partecipa all’attività del Campus di Lorca), dalla quale è stato inviato un messaggio di cordoglio al sindaco di Lorca Francisco Jodar.
Come è inoltre possibile leggere dal sito http://www.upct.es/destacados/cdestacados.php?ubicacion=general&id_buscar=937:

La UPCT ha enviado un mensaje de apoyo al alcalde de Lorca, Francisco Jódar, en el que le muestra su pesar por lo sucedido y se pone a su disposición, al mismo tiempo que le ruega que transmita a los ciudadanos lorquinos la solidaridad de toda la comunidad universitaria con la población.

La UPCT desea que el trabajo conjunto de los equipos de rescate contribuya a que la ciudad pueda volver a recuperar la normalidad lo más pronto posible.


Alessio Testa

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