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25 giugno 2011

“CORPO CELESTE” DI ALICE ROHRWACHER

Il film è stato nominato per il Cinevision Awards al festival di Monaco.Tra i film nominati per il prestigioso Cinevision Awards del München Film festival c’è l’italiano “Corpo Celeste”, la fortunata opera prima di Alice Rohrwacher.

Il film è ambientato a Reggio Calabria ed è la storia di una crescita: Marta ha 13 anni, è cresciuta in Svizzera ed ora torna a vivere con sua madre in Italia. A Reggio la protagonista incontra un mondo sconosciuto diviso tra ansia di consumismo “moderno” e resti arcaici.

Chiamata a fare la cresima, Marta cerca nella parrocchia le risposte alla sua inquietudine. Troverà un luogo vuoto e soltanto l’incontro finale con un vecchio sacerdote isolato saprà ridare a Marta il senso di ciò che bisogna cercare, senza mai smettere.

Un film che cerca domande quello di Alice Rohrwacher, in un sud raccontato in maniera vera, creando un contrasto tra il mondo moderno e una natura molto forte e presente.

Ci viene mostrata la vita di una piccola parrocchia di periferia attraverso gli occhi di Marta, bambina attenta, inquieta, con la capacità di sentire tutto ciò che accade intorno a lei. Sono molteplici gli spunti per una riflessione molto attuale, che va dalla chiesa alla politica, ma questo vien fuori in seguito; centrale è il piacere del film e il vedere al di là delle semplici scene.

Il premio in questione è inteso come incoraggiamento a nuovi talenti e all’innovazione in campo cinematografico. Verrà conferito ad un’opera prima di eccezionale valore di un giovane autore non tedesco, scelto da una giuria internazionale composta dal regista israeliano Samuel Maoz, dalla giornalista tedesca Kristin Hunfeld e dal critico e curatore rumeno Mihail Chirlov.

Al festival del cinema di Monaco di Baviera partecipano ogni anno oltre 65 mila spettatori e 1500 professionisti provenienti da tutto il mondo, presentando ogni anno 200 pellicole.

La presenza italiana nelle varie sezioni della kermesse bavarese vede in programma, oltre al film di Alice Rohrwacher, “La Solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo, “Pietro” di Daniele Gaglianone, “Et in Terra Pax” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini e “Il Castello” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti.

La presenza italiana a Monaco è curata da Cinecittà Luce in collaborazione con ICE – Istituto per il Commercio Estero di Berlino.

Il festival è un’occasione di promozione molto importante per il cinema italiano.

Giulia Migliola

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