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13 agosto 2011

The University of Kent at Canterbury

University of Kent at Canterbury

Ricordate la Canterbury dei Canterbury Tales di Geoffry Chaucer? Canterbury, antica città di pellegrinaggi, che oggi accoglie studenti da tutto il mondo grazie alla University of Kent, un’università multietnica, una babele immersa nel verde.

University of Kent at Canterbury

University of Kent at Canterbury

Sulla cycle-lane che porta all’università si incontrano scoiattoli e corvi e dalle siepi della Templeman Library sbucano conigli – non sto scherzando. Si possono trovare greggi di pecore che attraversano lo spazio dietro il Darwin College e spesso delle classi di scuola materna ed elementare vengono ad esplorare la flora e la fauna del luogo.

Quello di Canterbury è soltanto uno dei campus della University of Kent, detta anche la UK’s European University, che ha da alcuni anni sedi anche Medway, Tonbridge, Bruxelles e Parigi.

Sul campus, la piccola città universitaria su una collina alla periferia della Canterbury storica, c’è tutto: supermarket – molto più cari che al centro, dove potete trovare il TESCO e, con una corsa di autobus in più, il LIDL; uno Sport’s Centre attrezzato che offre anche corsi trimestrali per assaggiare diversi sport come aerobica, yoga, e diversi stili di danza per amatori; il Gulbekian Theatre, che ospita un cinema indipendente; un Medical Centre in cui, automaticamente, in quanto studenti dell’università, potete iscrivervi al National Health Service, e un’infermeria situata in uno dei college alla quale potete fare sempre riferimento, che si tratti di un’influenza o di contraccezione di emergenza. Lo stesso Medical Centre del campus si occupa delle vaccinazioni a tappeto per tutti i nuovi studenti. Se non siete ancora vaccinati, potete farlo prima di partire, o usufruire delle vaccinazioni gratuite: meningite e parotite, morbillo e rosolia sono obbligatorie.

Se il vostro inglese parlato non è così male è possibile, con l’aiuto della rete Jobshop disponibile sul sito dell’università e nella sua sede alle spalle del Venue, la discoteca universitaria, trovare dei lavoretti sia ‘on’ che ‘off campus’: spesso si cercano camerieri o baby-sitter in zona, operatori di call-centre o guide turistiche nella vostra lingua madre. E se avete già titoli ed esperienza a sufficienza, potete sempre provare a lanciarvi con lezioni private o con ripetizioni, soprattutto se entrate in contatto con il Kent Adult Education Centre e con le scuole superiori locali.

Per quanto riguarda l’alloggio, che scegliate la formula ‘on campus’ o quella ‘off campus’, i prezzi sono salati: si parte, se proprio si è fortunati, da un minimo di £ 300 bollette incluse. Se lo richiedete con largo anticipo prima della partenza, l’università può provvedere a procurarvi un alloggio ‘on campus’. C’è una vasta scelta: i quattro college (Darwin, Keynes, Rutherford, Eliot) dislocati lungo l’asse principale del campus, sono costituiti di blocks con all’interno 5 stanze con il bagno in comune e delle grandi cucine con lo stretto indispensabile (microonde, bollitore, frigorifero e lavandino) in comune per ogni ala del college.

All’interno di ogni college ci sono anche le aule dove si tengono i corsi e c’è sempre un pub – famosissimo ai tempi del mio Erasmus l’Origins, che offre cucina messicana, serate jazz e il maxischermo per le partite di calcio all’interno del Darwin College. Vivere al college significa vivere proprio ‘dentro’ l’università. Alcune aule dei college sono anche usate come cappelle interconfessionali.

Accanto ad ogni college ci sono altre residenze abbastanza centrali, con appartamenti condivisi, e più lontano dal centro accademico, a Park Wood, è possibile stare, in mezzo alla natura, in un vero e proprio villaggio universitario con appartamenti ad uno o più livelli con bagno e cucina in comune. A Park Wood ci sono inoltre un pub, il Woody’s, e un supermarket per gli abitanti del luogo.

Il campus è, in ogni caso, ben collegato con la città storica e con i paesini circostanti grazie a diverse linee di autobus – Stagecoach, la compagnia locale, offre abbonamenti molto vantaggiosi su presentazione del tesserino universitario. Da vedere nei dintorni: Broadstairs, Whitstable, Dover, e Londra è appena ad un’ora e mezza di autobus con il National Express.

Se preferite vivere immersi nell’ambiente Erasmus, vi consiglio di scegliere un alloggio ‘on campus’, in modo da poter stare più vicino alle attività dell’Erasmus Society e dell’International Society e da sentirvi protetti da tutte le iniziative e le feste organizzate per aiutare gli stranieri e le matricole ad ambientarsi. Se invece volete lanciarvi all’avventura e mischiarvi alla comunità locale, è possibile dal sito dell’università accedere a vari siti partner sui quali vengono offerte camere ‘off campus’, in appartamenti condivisi con altri studenti più anziani al centro di Canterbury.

Per quanto l’ambiente del campus, oltre ad offrire la biblioteca aperta fino a notte fonda a due passi da casa, possa sembrare più protettivo e più simile a un villaggio turistico, Canterbury resta comunque una città in cui non ci si annoia mai. L’accesso alla cattedrale è gratuito per gli studenti, ogni anno vengono organizzati festival ed eventi culturali per le strade, sulla High Street c’è una biblioteca non abbastanza fornita per uno studente, ma sicuramente tranquilla e comoda per studiare, e i pub dove ascoltare e ‘fare’ musica dal vivo fioccano.

Vi segnalo: l’Orange Pub, a Orange street, a pochi passi dalla cattedrale, che ospita gruppi di musicisti e generi musicali molto diversi tra loro in un vecchio salone: in settimana, quando c’è poca gente, si possono avere i divani di pelle tutti per sé ed è davvero piacevole; il Rose and Crown, in prossimità della West Gate, dove sarete accolti in un’atmosfera familiare dai due proprietari, marito e moglie, che organizzano nel periodo primaverile grigliate sul retro e, più grande e più affollato, di fronte alla West Gate, il West Gate Inn, dove si possono assaggiare varie specialità ‘tipiche’, come il roast beef e il jacket potato.

Non perdetevi anche il rito del tè: ci sono molte tea room a Canterbury, alcune in edifici storici, che con i loro prodotti artigianali – cheese cake e scone con burro e marmellata, mmm!, fanno una meritata concorrenza ai vari Starbucks e al resto delle catene. La mia preferita è The Moat, al 67 di Burgate, una sala da tè tradizionale in un edificio risalente al XV secolo. Il pavimento è pieno di dislivelli. Se salite al piano di sopra e vi sedete vicino alla finestra che affaccia sulla strada, vi sembra di stare in una barca.

Se invece vi manca casa e avete voglia di mangiare italiano, tra la miriade di ristoranti etnici di Canterbury ce n’è anche uno nostrano, napoletano per la precisione, al numero 64 di Castle Street: il Pinocchio’s, dove potrete assaggiare ottime pizze, paste e fagioli e fare grandiosi cenoni di Natale e Capodanno alla napoletana.

Assolutamente da non perdere sono, nel periodo natalizio, lo University Christmas Carol Service nella Cattedrale – messa cantata in tutte le lingue possibili e alla quale possono partecipare tutti, indipendentemente dalla propria religione, e un giro ai mercatini organizzati nello spazio aperto del centro commerciale Whitefriars, dietro la stazione degli autobus. In primavera, non fatevi mancare le passeggiate ai giardini che costeggiano lo Stour, il fiume che attraversa Canterbury e sul quale si può anche fare un giro, affittando una delle barche offerte sulla High Street.

Infine, se siete affascinati dai racconti di Chaucer e volete fare un tuffo nel passato, esiste un museo al centro della città, il Canterbury Tales, nel quale viene offerto un percorso di statue di cera e scenografie mobili attraverso i “racconti di Canterbury”. Tramite l’Erasmus Office e le organizzazioni universitarie potrete partecipare a molte altre escursioni e visite guidate nella regione del Kent e oltre.

Sydney Vicidomini

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