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18 settembre 2011

Diventare professore in Spagna (e tornare ad insegnare in Italia)

Giovani Cultura e Istituzioni
Diventare professore in Spagna

Diventare professore in Spagna

Diventare professore in Spagna: ecco come funziona e come fare.

Una volta usciti dall’università e posti davanti all’impossibilità di avere accesso al mondo dell’insegnamento, per molti aspiranti professori si affaccia l’idea di conseguire l’abilitazione all’estero, in particolare in Spagna.

Se fino a due anni fa bastava ottenere il Certificado de Aptitud Pedagogica presso le università spagnole, da due anni è necessario seguire un Master di otto mesiMaster de Formacion de Profesorado de ensenanza secondaria per ottenere un titolo di abilitazione alla professione di insegnante valido in tutti i paesi dell’Unione Europea– in base all‘Accordo di Bologna sullo Spazio Europeo di Istruzione e della normativa comunitaria sul riconoscimento dei titoli.

L’obiettivo dell’accordo sarebbe infatti “la creazione di uno Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore (EHEA – European Higher Education Area) che promuova la mobilità, accresca l’occupabilità, attragga studenti e docenti dall’Europa e da altre parti del mondo, e sia competitivo a livello internazionale. I mezzi per raggiungere tale obiettivo sono il sostegno a una maggiore comparabilità e compatibilità tra i diversi sistemi e le diverse istituzioni di Istruzione Superiore in Europa”.

La possibilità di conseguire all’estero un titolo professionale abilitante all’insegnamento e di ottenere il relativo riconoscimento in Italia è espressa nella direttiva CE 36/2005 sul riconoscimento delle professioni regolamentate. Inoltre il decreto ministeriale 44 del 12 maggio 2011 che regolamenta la disciplina per l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento ha stabilito che i titoli abilitanti alla profesione di insegnante conseguiti all’estero sono riconosciuti in Italia e attribuiscono 24 punti per l’avanzamento in graduatoria.

Una scappatoia all’italiana che risolverà poco circa il problemadi migliaia di aspiranti professori attualmente impossibilitati ad avere accesso al mondo dell’insegnamento, o una via d’uscita concreta in attesa che il Ministero dell’Istruzione dia qualche certezza al futuro dei docenti italiani?

Benedetta Michelangeli

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