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11 settembre 2011

Khan Academy: quando la scuola abbraccia il futuro

Da insegnante privato per i suoi nipoti a gestore di una piccola organizzazione educativa con lo scopo di facilitare l’apprendimento delle materie scientifiche ai bambini (ma non solo). Questa in soldoni la storia di Salman Khan, ingegnere statunitense fondatore della Khan Academy.Dava ripetizioni di matematica alla sua nipotina (che viveva dall’altra parte del Paese) registrando mini lezioni su youtube, e valutando il suo livello di apprendimento con un software di esercizi che, come un videogioco, dopo un tot di risposte esatte “sbloccava” livelli di esercizi sempre più difficili.

Una volta resosi conto che i suoi video venivano visualizzati da migliaia di ragazzini, Khan decide di fondare la Khan Academy, un’organizzazione non a scopo di lucro che raccoglie circa 2.300 videolezioni su matematica, storia, finanza, fisica, chimica, biologia, astronomia, economia. Nel dicembre 2010, il sito ha registrato una media di oltre 35.000 visite quotidiane.

Qual è l’innovazione di questo sistema? Prima di tutto, la possibilità di vedere e rivedere la videolezione tutte le volte che si vuole, finchè il concetto spiegato non entra bene in testa. In secondo luogo, si spezza il preconcetto secondo il quale i ragazzini devono “ascoltare in classe e fare i compiti a casa”, perché con il sistema ideato da Khan si ha la situazione contraria: i bambini apprenderebbero a casa e al mattino a scuola svolgerebbero i compiti, aiutati dagli insegnanti.

Ovviamente le critiche non mancano: il software “a livelli” ideato da Khan è eccellente per le materie scientifiche, ma meno per quelle umanistiche; se un video registrato può sostituire la figura del docente, che fine faranno gli insegnanti? E la lezione videoregistrata non suggerisce l’idea di un apprendimento “a pappagallo”, senza possibilità di confronto?

C’è da dire però che la scuola ha ricevuto la benedizione di Bill Gates, con 1,5 milioni di dollari, e recentemente anche da Google, con 2 milioni di dollari, affichè vengano ideati nuovi corsi e venga effettuata la traduzione delle lezioni nelle principali lingue del mondo.

Marilena Grattacaso

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