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30 ottobre 2011

A Catanzaro il 7° Congresso Provinciale SIULP

Si è svolto a Catanzaro, presso l’auditorium dell’ITIS “E. Scalfaro” il 7° Congresso Provinciale del SIULP dal titolo “Stalking: Censured”, il quale ha visto la partecipazione di professionisti del settore e di alcune scuole superiori del capoluogo.

Il delicato tema dello stalking è stato affrontato non solo con un dibattito al quale hanno partecipato alcuni rappresentanti delle autorità, ma anche attraverso uno spettacolo “Le voci di Desdemona” che è ha riscosso enorme successo fra i presenti.

L’opera, della regista Paola Coppi, con le bravissime attrici: Elena Fazio, Angela Sajeva e Chiara Visca, sulle note di Roberta Mentisci, ha voluto riprodurre il tema della violenza domestica che purtroppo si consuma giornalmente ed ha voluto far capire che da questo increscioso fenomeno si può uscire seppur con difficoltà.

“C’è ancora molto da fare sul fronte culturale di questa società – ha detto il Prefetto di Catanzaro – rispetto ad un fenomeno che sino a pochi anni fa era sommerso e lasciato alle sensibilità di pochi operatori del sociale o della pubblica sicurezza. Con la nuova legge, che tutela e contrasta energicamente il problema della violenza psicologica e fisica contro chi compie azioni di pressione e persecuzione verso l’altro, stiamo provando a marginare e sanare un fenomeno che è trasversale in tutti gli ambiti della società”.

All’evento hanno preso parte, oltre al Prefetto di Catanzaro A. Reppucci, il segretario Generale Regionale del SIULP Calabria, L. Lupo, il Segretario Generale Provinciale del SIULP Catanzaro, C. Lufrano, la psicologa e psicoterapeuta A.M. Bruni, dirigente dell’URP dell’Azienda Sanitaria di Catanzaro, l’avvocato M. Corriere, presidente della Sezione Distrettuale di Catanzaro dell’associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, e la collega S. Caglioti, presidente dell’associazione “Da donna a donna” di Vibo Valentia,

il vicepresidente del Consiglio Provinciale di Catanzaro, E. Verrengia che ha evidenziato l’importanza dell’informazione e di una maggiore attenzione nelle scuole e sui mezzi di comunicazione, “affinché si possano educare i componenti della nostra società a tenere atteggiamenti più comprensivi e paritari rispetto alle libere scelte dell’altro e nei confronti della dignità della persona”,

il Questore di Catanzaro, V. Roca, che ha sottolineato il rilievo dell’azione deterrente di ammonimento, “un dispositivo valido che spetta solo alla sua autorità e che, in qualche modo, serve a limitare sul nascere gli atti persecutori di un soggetto verso l’altro, oltre ad anticipare l’eventuale azione giudiziaria”.

Lucia Miceli

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