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25 ottobre 2011

Il Di Vino Tour dei MARTA SUI TUBI farà tappa Giovedì 10 Novembre al Lanificio159

GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE

Ausgang & Lanificio159
presentano
MARTA SUI TUBI

porte/botteghino
20:00
concerti
22:00

ingresso
12 euro + 1,80 euro d.p.

@ LANIFICIO159
Via Di Pietralata 159 A – Roma
06 41780081; info@ausgang.it

I MARTA SUI TUBI dopo il successo dell’affollatissimo ” Carne Con Gli Occhi Tour” partito a fine Marzo, che ha registrato oltre 60 date (di cui molte sold out ) in tutta Italia, sono ripartiti l’08 Ottobre con il nuovo e potente “Di Vino Tour”, che toccherà anche il Lanificio159 Giovedì 10 Novembre.
Ecco il video Di Vino, estratto dall’ultimo album Carne Con Gli Occhi, visibile a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=eEXQoyukyH8

Il nuovo disco dei Marta Sui Tubi, Carne Con Gli Occhi è stato prodotto da Tommaso Colliva (Muse/Calibro 35/Afterhours).
Il titolo prende spunto da una frase in dialetto siciliano. Quando si usa dire “si un pezzo di carne cu l’occhi” si fa riferimento a qualcuno che non ha spina dorsale, un soggetto passivo che non sa prendere decisioni, uno che va al rimorchio di qualcun altro, uno che fatica a farsi da solo un opinione sulle cose, uno che si fida di quello che dicono le pubblicità. Il pecorone che segue il gregge e che non si ribellerà mai all’ordine precostituito nel quale si è inzuppato come un biscotto nel caffelatte.
Carne con gli occhi siamo noi quando spegniamo il nostro cervello accendendo la TV.
Carne con gli occhi sono i culi e le tette della TV che si muovono senza dire niente.
Carne con gli occhi indica la deumanizzazione dell’essere umano contemporaneo che si fa portare al guinzaglio da chi gli indica quali devono essere i suoi gusti, le sue vacanze, i suoi acquisti in genere.
Ma soprattutto Carne con gli occhi lo si diventa quando si smette di pensare che si può essere qualcos’altro.

I Marta Sui Tubi nascono come duo, formato da Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone. Originari di Marsala, ora con base a Milano, registrano il loro album d’esordio “Muscoli e Dei” con Fabio Magistrali che esce con Eclectic Circus Records a fine 2003. Tutta la stampa e televisioni musicali lo accolgono come un capolavoro.
Nello stesso periodo la famiglia si allarga con l’inserimento alla batteria di Ivan Paolini.

Per tutto l’anno i Marta sono impegnati in un intenso tour, mentre il disco continua a riscuotere successo tra pubblico e critica, spinto anche dal singolo “Vecchi Difetti”. A coronamento di un esordio folgorante, al MEI 2004 i Marta vengono premiati come miglior gruppo indipendente italiano.

Dopo oltre 100 date live, i Marta sui Tubi si fermano e, nel 2005, entrano in studio con Marco Tagliola, già produttore di artisti del calibro Di Vinicio Capossela e Nada. E’ ad ottobre 2005 che il secondo album dei Marta sui Tubi vede la luce: intitolato “C’è gente che deve dormire” (V2/Eclectic Circus) è impreziosito dalla partecipazione di diversi ospiti: Bobby Solo, Moltheni, Paolo Benvegnù, Enrico Gabrielli e altri ancora.
Dal disco vengono estratti i singoli “Perchè Non Pesi Niente” e “L’Abbandono”, premiato al MEI 2006 come “Miglior Video”. Con la critica che accoglie con entusiasmo il disco ed il pubblico in crescita esponenziale, comincia il lungo tour di “C’è Gente Che Deve Dormire” che supera le 150 date: tantissimi concerti, parecchi sold-out e la certezza che i Marta sui Tubi sono una delle migliori live band in circolazione. Indimenticabile l’esibizione sottozero in Val Senales in un igloo a 3200 metri suonando strumenti scolpiti nel ghiaccio.

A inizio 2008 i Marta sui Tubi aprono la loro etichetta “Tamburi Usati” e pubblicano in aprile “Nudi e Crudi”: un DVD+CD audio che contiene le registrazioni di diversi concerti, un documentario on the road realizzato da Anna Terra e il singolo “L’Unica Cosa”, accompagnato da un video passato in rotazione su tutte le tv musicali.

Il terzo disco dei Marta sui Tubi intitolato “Sushi & Coca” esce ad ottobre 2008, sempre per “Tamburi Usati”/Venus, ed è il risultato di mesi di lavoro assieme a Taketo Gohara; con l’inserimento nell’organico di Paolo Pischedda al piano e organo hammond, e Mattia Boschi al violoncello i Marta sui Tubi hanno realizzato il loro disco più ambizioso e sperimentale e anche quello di maggior successo. Tre i singoli usciti: “Non Lo Sanno”, “Cinestetica” e “La Spesa”, tutti accompagnati dai relativi video, il secondo dei quali ha vinto il premio PVI 2008 come miglior video in assoluto.

Il tour di “Sushi & Coca” ha collezionato oltre 100 affollatissime date, con tappe importanti come il Primo Maggio a Roma, Italia Wave prima dei Placebo e si è chiuso ai Magazzini Generali di Milano in compagnia di Caparezza. I Marta diventano i pionieri dei Secret Concerts: particolari esibizioni nelle case dei propri fans.

Nello stesso periodo i Marta sui Tubi partecipano anche al progetto degli Afterhours “Il Paese è Reale”, con il brano inedito “Mercoledì”, mentre Carmelo Pipitone riceve il premio INSOUND 2009 come miglior chitarrista italiano.

Nella primavera 2010 i Marta entrano in studio con Tommaso Colliva (Muse, Calibro 35, Afterhours) per iniziare i lavori sul nuovo album. Le prime canzoni a vedere la luce sono “Coda di Lucertola”, uscita nella compilation “Materiali Resistenti” ed il singolo estivo “Senza Rete”, suonatissimo da Radiodue ed Mtv.

I Marta inaugurano il tour 2010 con lo spettacolo “Arte sui Tubi”, che li ha visti protagonisti alla Fondazione Pomodoro di Milano insieme ad installazioni e attori, e lo chiudono a dicembre 2010 all’Angelo Mai di Roma.
Altra importante apparizione è quella legata alla fiction Romanzo Criminale, con il brano “il Commissario”, uscito nella compilation distribuita da EMI e da Sorrisi e Canzoni.

Nel marzo del 2011 è l’ora del nuovo album Carne Con Gli Occhi.
Il titolo “Carne con gli occhi” prende spunto da una frase in dialetto siciliano. Quando si usa dire “si un pezzo di carne cu l’occhi” si fa riferimento a qualcuno che non ha spina dorsale, un soggetto passivo che non sa prendere decisioni, uno che va al rimorchio di qualcun altro, uno che fatica a farsi da solo un opinione sulle cose, uno che si fida di quello che dicono le pubblicità. Il pecorone che segue il gregge e che non si ribellerà mai all’ordine precostituito nel quale si è inzuppato come un biscotto nel caffelatte.
Carne con gli occhi siamo noi quando spegniamo il nostro cervello accendendo la TV.
Carne con gli occhi sono i culi e le tette della TV che si muovono senza dire niente.

Carne con gli occhi indica la deumanizzazione dell’essere umano contemporaneo che si fa portare al guinzaglio da chi gli indica quali devono essere i suoi gusti, le sue vacanze, i suoi acquisti in genere.
Ma soprattutto Carne con gli occhi lo si diventa quando si smette di pensare che si può essere qualcos’altro.

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