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19 ottobre 2011

La Febbre del Nilo sbarca in Sardegna

Sale il numero dei casi accertati di febbre del Nilo in Sardegna. L’ultimo si è verificato in Gallura su un uomo di 70 anni, originario della Lombardia ma domiciliato tra Olbia e Golfo Aranci dall’inizio dell’estate.

Il paziente, dopo la conferma dei test sulla positività al virus trasmesso dalle zanzare, è ora ricoverato in stato di coma farmacologico all’ospedale San Francesco di Nuoro. Non c’è alcun allarmismo, la situazione è sotto controllo, però certamente è una situazione incredibile.

La febbre del Nilo occidentale è una malattia virale causata dal virus del Nilo occidentale (West Nile Virus); il nome deriva dal distretto di West Nile in Uganda, dove per la prima volta nel 1937 è stata diagnosticata su una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta.

La malattia è tipica del continente africano, tuttavia si sta diffondendo nel resto del mondo come dimostrato da questi recenti casi di cronaca in Italia.

Il virus viene trasmesso attraverso la puntura di zanzare, quindi maggiori sono i casi d’infezione e la quantità di zanzare nell’ambiente e maggiore sarà la probabilità di contrarre la malattia; la febbre del Nilo può contagiare anche gli animali, di particolare importanza sono gli uccelli migratori responsabili della diffusione del virus nel mondo.

Il più efficace mezzo di prevenzione è l’utilizzo di rimedi repellenti contro gli insetti, in modo da prevenire un eventuale puntura da parte della zanzara portatrice del virus. Si raccomanda inoltre di evitare in zone a rischio il contatto con animali deceduti e di prevenire la proliferazione delle zanzare limitando le superfici umide (il classico esempio del sottovaso rende bene l’idea).

Il periodo di incubazione per la febbre del Nilo occidentale varia da 3 a 5 giorni circa ed altrettanto corta è la durata dei sintomi nella maggioranza dei casi non complicati. L’infezione lascia un’immunità permanente. Non esistono al momento vaccini o trattamenti specifici, vengono di norma usati farmaci per alleviare la sintomatologia tipica della malattia.

Facciamo tanti auguri di pronta guarigione a tutte le persone che recentemente hanno contratto questa terribile malattia in Sardegna, e speriamo davvero che la regione Sardegna, in collaborazione con associazioni ed organizzazioni di vario tipo, possa risolvere definitivamente questa situazione.

Giampaolo Felli

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