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20 ottobre 2011

Martedì 25 ottobre LYDIA LUNCH feat. BEATRICE ANTOLINI & JESSIE EVANS in SISTER ASSASSIN al Circolo Degli Artisti

MARTEDI’ 25 OTTOBRE

LYDIA LUNCH feat. BEATRICE ANTOLINI & JESSIE EVANS
in
SISTER ASSASSIN

porte/botteghino
20:30
concerti
22:00

ingresso da definirsi

@ CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia 42 – Roma
06 70305684; info@circoloartisti.it

Sister Assassin è il nuovo inedito progetto di Lydia Lunch, un eccezionale dark-trio in compagnia della spiritata sassofonista Jessie Evans, californiana trapiantata a Berlino, e la cantante polistrumentista italiana Beatrice Antolini (premiata miglior artista solista nel 2009), questa volta in veste di marziale percussionista. Tre dive dell’underground riunitesi per un moderno sabba ammaliante quanto perturbante.

“Witchy, bitchy and sexy. Devilishly groovy music from three diverse underground divas in a rare performance”

Lydia Lunch

L’ex-reginetta della no-wave newyorkese in trent’anni di (dis)onorata carriera ha dato vita ad innumerevoli progetti, anche extra-musicali (cinematografici, come attrice e sceneggiatrice, e letterari, con due libri e alcune opere di spoken word), ponendosi sempre al di là di ogni confine, con una energia, un carisma e una irruenza fuori dal comune. Il suo sound è una vorticosa cacofonia, il suo canto un urlo isterico, la sua immagine pubblica un icona blasfema e minacciosa. Dai suoi Teenage Jesus and Jerks (con James Chance), passando per i Beirut Slump (con Bob Swope), gli 8 Eyed Spy (con membri dei Contortions e Teenage Jesus), fino ai singoli lavori solisti in cui hanno partecipato volta per volta innumerevoli protagonisti della scena underground anni’80 (Thurston Moore dei Sonic Youth, Billy Verplanck Orchestra, Weirdos, Steve Severin dei Banshees, Lucy Hamilton dei Mars, Nick Cave e Rowland Howard dei Bithday Party, Foetus) Lydia si è sempre imposta come uno spirito nietzschiano di pura volontà di potenza, una pulsione vitale senza catene, vivendo la trasgressione come un imperativo morale.
Da alcuni anni Lydia si è spostata a Barcellona e i suoi progetti più recenti vantano ancora una volta illustri collaborazioni, ma europee: Big Sexy Noise, con gli inglesi Gallon Drunk, Twist of Fate, con lo sperimentatore francese Philippe Petit, e le neonate Sister Assassin.

Jessie Evans

Originaria di San Francisco, California, da diversi anni Jessie ha trovato casa nella multiforme scena musicale berlinese. Prima di dar vita alla sua carriera solista ha collaborato come cantante e sassofonista con Hanin Elisa (Atari Teenage Riot), con Bettina Köster (Malaria!) nel progetto Autonervous, Glass Candy, Subtonix e The Vanishing.
Nel suo progetto solista è accompagnata dal batterista Toby Damit (Iggy Pop, Swans, Residents), con il quale ha dato vita al suo album di debutto, “Is It Fire?” (Fantomette Records, 2009), registrato tra Berlino e il Messico, che vede la partecipazione di Martin Wenk (Calexico), Budgie (Siuxie and The Banshees), Thomas Stern (Einsturzende Neubauten, Crime and the City Colution) e Namosh, ed è prodotto da Pepe Mogt (Nortec Collective).
Con il suo charm sensuale quanto dissacrante, Jessie vi introduce in un ambiente esotico composto di ritmi latin-jazz, afro beat, punk, cabaret e no-wave: sassofoni, trombe e percussioni, come uno stormo di uccelli, vi guideranno attraverso lande vagamente familiari ma di fatto spiazzanti, un deja-vu sonoro di un onirico mondo del desiderio, dove lasciarsi catturare da sensazioni dimenticate.
All’uscita di “Is It Fire?” è seguito un interminabile tour tra Europa e Messico, ed oggi Jessie, sempre con Toby, ha quasi completato la registrazione del suo prossimo album, al quale hanno contribuito, tra gli altri, Steve Mackay (sassofonista di Iggy and The Stooges), Warrior Queen (Jamaica/UK/Soul Jazz Records), Jimi Tenor e Sonido Desconocido.

Beatrice Antolini

Bambina prodigio del pianoforte, precoce compositrice di canzoni bislacche, Beatrice Antolini inizia la sua carriera con “Big Saloon” (2006 Madcap), che grazie ad arrangiamenti divertenti e acrobatici colpisce immediatamente il pubblico italiano, ma anche artisti come Bugo e Baustelle con i quali da vita a diverse collaborazioni. Nel 2008 esce “A Due” (Urtovox), mixato da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle, con il quale raggiunge il pieno successo di pubblico e di critica. Il disco è più studiato e ricco di ottimi brani dove voce e piano si intrecciano in sensuali ritmi esotici, esplosive tirate punk, sabba frenetici, atmosfere bossanova allucinate, sfuriate cacofoniche.
A due anni di distanza Beatrice riparte avventurandosi nella produzione del suo terzo disco “Bioy” (Urtovox) ancora una volta interamente da sola, suonando e registrando di getto tutti gli strumenti (ponendo particolare riguardo alla batteria e alle percussioni) nel Big Saloon Home Studio di Macerata, eccezion fatta per qualche passaggio di fiati ed archi eseguiti dai suoi musicisti di fiducia ( tra i quali questa volta Andy dei Bluvertigo al sax in ”We’re Gonna Live” , primo singolo in formato ”radio edit” dell’album e ”Eastern Sun” ). L’album è stato poi mixato insieme a Matteo Agosti all’FM Studio di Monza dove è stato masterizzato da Max Faggioni (Morgan, Antonella Ruggero, Bluvertigo)
Un risultato senz’altro luminoso, diretto e comunicativo che segna un passo avanti ulteriore rispetto al precedente album, senza togliere nulla però al naturale impeto di Beatrice.

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