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23 ottobre 2011

Mercato San Severino, riparte il corso di Braille

Già lo scorso anno la città di Mercato San Severino aveva ospitato un corso incentrato sul linguaggio Braille, il famoso sistema di scrittura e lettura per ipovedenti: le dodici lezioni previste, tenute dal Dott. Francesco Casaburi, avevano visto la partecipazione di 43 persone, a fronte delle quasi cinquanta domande di partecipazione pervenute.

Partirà invece Martedì 25 Ottobre (nonostante un incontro preliminare si sia già tenuto lo scorso Martedì) la seconda edizione del corso, organizzato dal locale Forum della Gioventù, patrocinato dall’assessorato comunale alle politiche giovanili e nuovamente tenuto dal Dott. Casaburi, libero professionista particolarmente attivo nel sociale e nel settore delle disabilità visive, su proposta del quale il corso ha preso vita.

Lo scorso Venerdì, presso la Sala del Gonfalone del Palazzo Vanvitelliano (sede del comune) a Mercato San Severino, si è tenuta la conferenza di presentazione dell’iniziativa. Dopo i brevi interventi di Vincenzo Benvenuto, presidente del Forum della Gioventù, e dell’assessore comunale Rosario Bisogno, è toccato allo stesso Francesco Casaburi presentare il progetto ai presenti, nelle sue due parti fondamentali:

“La prima riguarda il codice Braille, questo codice di lettura e di scrittura ideato per i non vedenti, che è fondamentale per l’autonomia culturale e anche quotidiana delle persone non vedenti. Ahimè, in questi ultimi anni c’è una corrente di pensiero che lo sta accantonando, lo sta mettendo da parte per un abuso tecnologico, si pensa che la tecnologia possa sopperire anche al Braille, invece è una cosa sbagliatissima, dovrebbero essere due cose che vanno in parallelo, il Braille per alcune cose e la tecnologia per altre.”

“Noi non insegneremo soltanto a leggere e scrivere il braille, premetto che il corso è rivolto a vedenti, quindi insegnanti di sostegno, formatori, ma anche famiglie, parenti ed amici di persone non vedenti. Insegneremo anche come insegnare il braille, la giusta didattica, il giusto metodo per insegnare il codice braille alle persone non vedenti, perché un altro errore che si fa in categoria è pensare che chi conosca il braille debba per forza saperlo anche insegnare, ma non è possibile, è necessaria una conoscenza della didattica, di come poter insegnare quella materia”.

La seconda parte del corso ha un respiro più ampio, avendo a che fare con l’intera sfera percettiva delle persone non vedenti, “un aspetto fin troppo trascurato: se io non mi metto nei panni di quella persona, se io non so quella persona in primis come percepisce la realtà, non so quali sono i suoi schemi cognitivi, perché quando una persona ha una menomazione sensoriale, necessariamente alcune categorie della realtà vengono ristrutturate in altro modo, quindi noi approfondiremo l’aspetto percettivo e sensoriale, come poter insegnare a queste persone ad utilizzare altri sensi come l’udito e il tatto, quali sono gli ultimi studi fatti in quel campo, perché nella formazione che danno molti enti queste teorie non vengono riportate, abbiamo difficoltà ad aggiornarci”.

“Noi cercheremo di approfondire tutte queste tematiche, tratteremo di neuroscienze, tratteremo di psicologia, tratteremo anche di tecnologia, cercheremo di avere un approccio olistico, cioè a trecentosessanta gradi, perché una realtà complessa come quella della disabilità visiva, non può essere affrontata con un solo approccio, bisogna essere consapevoli di tutte le strade che si possono percorrere e di quando è il caso di percorrere una strada piuttosto che un’altra”.

Il corso si snoda attraverso dieci lezioni, ognuna delle quali avrà luogo di Martedì presso il Lions Club di Via Borsellino: a patto di non superare il numero di tre assenze, al termine del corso si potrà accedere ad un esame finalizzato al conseguimento di un diploma di conoscenza della disciplina.

Il numero di iscritti ha già superato abbondantemente quello previsto (47 iscritti per 35 previsti, provenienti oltre che dall’area di Salerno, anche dall’avellinese e dal napoletano), dunque i posti sono, al momento esauriti: il Dott. Casaburi ha comunque invitato chiunque fosse interessato ad inoltrare la propria domanda di partecipazione all’indirizzo info@tantopersapere.it, dal momento che già si ipotizza la possibilità di far ripartire l’iniziativa subito dopo la conclusione di questo corso, forse anche entro il prossimo Febbraio.

Pasquale Parisi

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