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14 ottobre 2011

Napoli Film Festival: l’incontro tra Napoli e il Mediterraneo

È partito ieri, giovedì 13 ottobre, il Napoli Film Festival a Castel Sant’Elmo. La rassegna cinematografica, che ha raggiunto ormai la XIII edizione, dura 5 giorni: dal 13 al 18 ottobre. Ancora un volta, come già accaduto negli anni passati, ci saranno le serate con gli incontri ravvicinati, ossia dibattiti con i più importanti esponenti del cinema italiano che si terranno nell’auditorium di Castel Sant’Elmo.

Ad aprire la rassegna ieri ci sono stati i primi incontri ravvicinati con Maurizio Nichetti, regista milanese, che ha proposto agli studenti di cinema dell’Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa” la visione del suo film “Ladri di saponette”, seguita da una discussione nella stessa sala con gli studenti; e con Lino Banfi, che ha ripercorso tutta la sua carriera dagli esordi nell’avanspettacolo fino al successo della commedia sexy anni ’70, per finire con la sua carriera televisiva. Altri incontri ravvicinati si avranno nei giorni a seguire: venerdì 14 alle 20,45 ha avuto luogo l’incontro con Alessandro Siani, comico napoletano che ha da poco finito di girare “Benvenuti al Nord”, sequel del fortunato “Benvenuti al Sud”; sabato 15 e domenica 16 alle 20,45 ci saranno dibattiti con due grandi registi italiani, il livornese Paolo Sorrentino, di cui in questi giorni è in uscita al cinema il film con protagonista Sean Penn “This must be the place”, e lo stesso Paolo Sorrentino. Infine lunedì 17 ci sarà l’incontro con Giorgio Faletti e Filippo Timi, uno tra i più importanti esponenti della nuova generazione di attori italiani.

Il merito principale di questo evento, grazie al quale tale rassegna cinematografica è diventata un importante momento di incontro culturale, è quello di presentare al pubblico sia delle opere inedite in Italia di registi emergenti del Mediterraneo e di Napoli, ma anche di tener conto dell’intramontabile fascino del cinema di Hollywood. E’ considerato come un punto di incontro tra le diverse culture che compongono il variegato panorama cinematografico mondiale. Infatti sono presentati sette tra i migliori film della cinematografia dei paesi del Mediterraneo e dell’Est Europa, tra cui: il film greco “Polvere d’oro” di Margarita Manda; “A cinque ore da Parigi” dell’israeliano Leonid Prudovsky; lo sloveno “Detto tra noi” di Rajko Grlic; il film di produzione francese “Dernier étage, gauche gauche” diretto da Angelo Cianci; “La zanzariera” dello spagnolo Agustì Villa; “Europolis” di Cornel Gheorghita; ed infine “Sulla strada di casa” di Emiliano Corapi. A questi sette film si aggiunge poi il film fuori concorso “Hitler a Hollywood” di Frédéric Sojcher, un mockumentary, che si trasforma in un reportage sul cinema europeo e sull’ipotesi di un boicottaggio da parte dell’industria di Hollywood.

Insieme a questi film di produzione internazionale, ci sarà la proiezione di documentari e cortometraggi di produzione italiana e napoletana. Tra i cortometraggi più significativi c’è stata la proiezione di: “Bastard serial killer! Kill! Kill!” di Antonio Zannone, “48 – Il morto che parla” di Giuliano Faggi,Roberto Ostuni e Giuseppe Tuccillo, “La frontiera” di Roberto Bontà Polito, “Senza ‘na lira” di Oriana D’Urso e”Innocenti evasioni” di Maurizio Casagrande. Sei, invece, i documentari: “Il giardino degli altri” di Michele Imperio, “Giustizia fu fatta” di Michele Creta, “Gli occhi più azzurri – una storia di popolo” di Simona Cappiello e Manolo Turri dall’Orto, “Una storia invisibile” di Antonio Longo, “Per questi stretti morire” di Isabella Sandri e Giuseppe Gaudino.
Inoltre sono stati e saranno ancora proiettati diversi cortometraggi realizzati da studenti diverse scuole della Campania, come “Una sfida imprevista” di Tommaso Travaglino per la Scuola Media Statale Nicola Romeo di Sant’Antimo e “La palla a due punte” di Gaetano Massa per la Scuola Media Statale G. Nosengo – Afragola.

Infine giovedì 13 alle ore 11 c’è stata la proiezione de “Il signore delle ecoballe” a in collaborazione con il Marano Ragazzi Spot Festival, a cui è seguito un dibattito con Raffaele Del Giudice, direttore di Legambiente Campania.

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