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29 ottobre 2011

Romeo Castellucci al Théâtre de la Ville di Parigi: se il fanatismo religioso attacca il palcoscenico

Già rappresentato in Germania, Belgio, Norvegia, Gran Bretagna, Spagna, Russia, Paesi Bassi, Grecia, Svizzera e Italia, lo spettacolo teatrale di Romeo Castellucci « Sul concetto di volto nel Figlio di Dio » ha aspettato l’arrivo in Francia per diventare oggetto degli attacchi di un gruppo di fondamentalisti cristiani.

La pièce presentata al Théâtre de la Ville in Place Chatlet, nel pieno centro di Parigi, racconta l’esperienza di un figlio( Sergio Scarlatella) che affronta l’invecchiamento del padre (Gianni Plazzi), compreso il suo quotidiano problema di incontinenza. Il tutto sotto lo sguardo della gigantografia del « Salvator Mundi » di Antonello da Messina che domina la scenografia. Sarebbe quindi la poco nobile quanto naturale esigenza corporale, sullo sfondo del volto di Cristo, ad alimentare l’indignazione e le proteste dei cristiani. Giovani in testa.

Giovedì scorso infatti, in occasione della presentazione della pièce, alcuni attivisti di « Action française » e di « Renouveau français » – gruppo di estrema destra, cattolico e nazionalista- hanno tentato di bloccare l’entrata degli spettatori nel teatro lanciando uova e lacrimogeni, minacciando e aggredendo. Qulacuno è riuscito ad arrampicarsi sulla facciata del teatro per cospargere olio d’oliva sulla folla che aspettava di entrare. La protesta contro lo spettacolo ritenuto blasfemo è continuata venerdì, quando un altro gruppo di attivisti ha guidato « la Crociata » sin dentro il teatro. C’è chi facendosi passare per spettatore ha interrotto la rappresentazione salendo sul palco e brandendo striscioni che gridavano «La christianophobie, ça suffit !» -Basta cristianofobia!-

Adesso prima di entrare a teatro si è perquisiti. Il direttore del teatro Emmanuel Demarcy-Mota e l’amministratore Michael Chase, più volte insultati e minacciati, sono stati costretti a rivolgersi alle forze dell’ordine. L’obiettivo è quello di evitare ulteriori interruzoni della pièce nonché eventuali annulamenti di serate. Fino al 30 ottobre il Théâtre de la Ville ospiterà lo spettacolo che dal 2 al 6 novembre si sposterà al Centequatre-l’établissement atistique de la ville de Paris-.

Il direttore insieme all’équipe de Teatro ha creato un comitato di sostegno per difendere il regista Romeo Castellucci, la libertà d’espressione, degli artisti e di pensiero contro questa nuova ondata di fanatismo. Hanno aderito all’appello molti personaggi della scena culturale francese e non, tra i quali Stéphane Hessel, Michel Piccoli e Juliette Binoche – basta mandare una mail all’indirizzo comite-de-soutien-castellucci@theatredelaville.com scrivendo “Je signe” (io firmo) , il proprio nome, cognome e la professione-.

La rappresentaizone di luglio della pièce di Castellucci ad Avignone aveva già destato polemiche e le proteste di alcuni spettatori a suon di «Remboursez, c’est une honte !» -Rimborsateci, è una vergogna!- .

Ma la richiesta dell’Agrif – Alliance Générale contre le Racisme et pour le respect de l’Identité Française et chrétienne- di vietare la rappresentazione della pièce era stata respinta dal Tribunal de Grande Instance il 18 ottobre 2011.

Tra le tante personalità schierate in favore del regista Romeo Castellucci e della libertà d’espressione c’è anche il Ministro della Cultura Frédéric Mitterrand, insieme al porta parola dei vescovi di Francia che in un comunicato di martedì sera ha rassicurato: “la Chiesa cattolica in Francia non è né integralista, né oscurantista”.

Benedetta Michelangeli

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