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31 ottobre 2011

Venerdì 04 Novembre al Circolo Degli Artisti l’attesissimo live del berlinese APPARAT

VENERDI’ 04 NOVEMBRE

Circolo Degli Artisti & Glamda
presentano
APPARAT w/ band
+ Warren Suicide

porte/botteghino
20:30
concerti
22:00

ingresso
18 euro + 2,70 euro d.p.

ingresso libero in giardino fino alle 22:30 / 5 euro dopo le 22:30

GLAMDA

@ CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia 42 – Roma
06 70305684; info@circoloartisti.it

Glamda, il progetto di musica elettronica nato dall’incontro tra GlamNight e Amigdala, presenteranno insieme al Circolo degli Artisti, venerdì 4 novembre,dalle 21.30, il live concert di uno dei pilastri della musica elettronica mondiale: APPARAT in concerto.

Sascha Ring, il vero nome dell’artista berlinese, è stato una forza inarrestabile nell’ultimo decennio della musica elettronica. Dopo aver pubblicato tre acclamati album con il nome di Apparat ed essersi esibito in intensi live in migliaia di club e festival di tutto il mondo, Apparat arriva in Italia con la band per tre date per presentare il nuovo lavoro, The Devil’s Walk, che sarà pubblicato nell’ autunno 2011 dalla Mute.

Sascha è una esile e spettinata figura dandy, un programmatore esperto, capace di creare brani ricchi di sfaccettature, elettronica emozionale e sci-fi soul. E’ il link mancante tra Steve Reich e i Radiohead, animato dalla volontà di “smuovere le persone, fargli provare qualcosa”.

Per alcuni Sascha è meglio conosciuto come un membro dei Moderat, il super gruppo electro di cui fanno parte lui e i Modeselektor. Dopo aver pubblicato un album davvero acclamato nel 2009, nel marzo di quest’anno i Moderat hanno concluso il loro tumultuoso tour mondiale al Bloc Weekend Festival, adorati da Thom Yorke che li ha voluti come support dei Radiohead.

The Devil’s Walk, il cui titolo richiama l’omonimo poema di Shelley del 1812, è il disco della crescita per Sascha ed è il primo ad uscire per la MUTE, dopo aver rilasciato i suoi precedenti lavori per l’etichetta di culto Shitkapult. E se il suo ultimo lavoro, Walls, del 2007, era un tentativo di allontanarsi dal centro del dancefloor, The Devil’s Walk, con il suo rilassato e contemplativo dream pop e i richiami alle strutture dei Sigur Ros, rende questo percorso esplicito e completo.

“Sono sempre alla ricerca di suoni interessanti, suoni elettronici,” dichiara Sascha. “ma ad un certo punto, quando tutto è stato computerizzato ed era possibile trovare plug-in per ogni suono, ho sentito come se tutto ciò fosse finito: non c’erano altre nuove possibilità da esplorare. Da quel momento ho iniziato a prestar maggior attenzione alle canzoni vecchia maniera.”

E così Sascha ha iniziato a comporre con un largo set di strumenti tradizionali, e questo spiega l’atmosfera e il calore di The Devil’s Walk.

L’album, Influenzato da The Cure, Roxy Music e Cocteau Twins quanto da James Blake e Four Tet, nasce in Messico all’inizio del 2010 con i suoi collaboratori di sempre Joshua Eustis (di Telefon Tel Aviv) e Fredo Nogueira, ma è a Berlino, dopo un momentaneo “blocco creativo”, che trova la sua veste definitiva dopo un ulteriore intenso anno di lavoro che vede la partecipazione di Anja Plashg, meglio nota come Soap&Skin, e l’importante impronta di Patrick “Nackt” Christensen, membro dell’electro-goth band berlinese Warren Suicide, che oltre a divenire co-produttore di Sascha suona anche diversi strumenti in moltissime tracce.

Avendo composto le tracce con chitarre, batterie, tastiere e qualsiasi altro strumento presente in studio, la naturale evoluzione per Sascha è di performare i nuovi lavori di Apparat con una band live. Non più un singolo, ora Apparat è un progetto a quattro. Ed è questo che vedremo in questi 3 imperdibili live!

Sascha Ring, il vero nome dell’artista berlinese, è stato una forza inarrestabile nell’ultimo decennio della musica elettronica. Dopo aver pubblicato tre acclamati album con il nome di Apparat ed essersi esibito in intensi live in migliaia di club e festival di tutto il mondo, Apparat arriva in Italia con la band per tre date per presentare il nuovo lavoro, The Devil’s Walk, che sarà pubblicato nell’ autunno 2011 dalla Mute.

Sascha è una esile e spettinata figura dandy, un programmatore esperto, capace di creare brani ricchi di sfaccettature, elettronica emozionale e sci-fi soul. E’ il link mancante tra Steve Reich e i Radiohead, animato dalla volontà di “smuovere le persone, fargli provare qualcosa”.

Per alcuni Sascha è meglio conosciuto come un membro dei Moderat, il super gruppo electro di cui fanno parte lui e i Modeselektor. Dopo aver pubblicato un album davvero acclamato nel 2009, nel marzo di quest’anno i Moderat hanno concluso il loro tumultuoso tour mondiale al Bloc Weekend Festival, adorati da Thom Yorke che li ha voluti come support dei Radiohead.

The Devil’s Walk, il cui titolo richiama l’omonimo poema di Shelley del 1812, è il disco della crescita per Sascha ed è il primo ad uscire per la MUTE, dopo aver rilasciato i suoi precedenti lavori per l’etichetta di culto Shitkapult. E se il suo ultimo lavoro, Walls, del 2007, era un tentativo di allontanarsi dal centro del dancefloor, The Devil’s Walk, con il suo rilassato e contemplativo dream pop e i richiami alle strutture dei Sigur Ros, rende questo percorso esplicito e completo.

“Sono sempre alla ricerca di suoni interessanti, suoni elettronici,” dichiara Sascha. “ma ad un certo punto, quando tutto è stato computerizzato ed era possibile trovare plug-in per ogni suono, ho sentito come se tutto ciò fosse finito: non c’erano altre nuove possibilità da esplorare. Da quel momento ho iniziato a prestar maggior attenzione alle canzoni vecchia maniera.”

E così Sascha ha iniziato a comporre con un largo set di strumenti tradizionali, e questo spiega l’atmosfera e il calore di The Devil’s Walk.

L’album, Influenzato da The Cure, Roxy Music e Cocteau Twins quanto da James Blake e Four Tet, nasce in Messico all’inizio del 2010 con i suoi collaboratori di sempre Joshua Eustis (di Telefon Tel Aviv) e Fredo Nogueira, ma è a Berlino, dopo un momentaneo “blocco creativo”, che trova la sua veste definitiva dopo un ulteriore intenso anno di lavoro che vede la partecipazione di Anja Plashg, meglio nota come Soap&Skin, e l’importante impronta di Patrick “Nackt” Christensen, membro dell’electro-goth band berlinese Warren Suicide, che oltre a divenire co-produttore di Sascha suona anche diversi strumenti in moltissime tracce.

Avendo composto le tracce con chitarre, batterie, tastiere e qualsiasi altro strumento presente in studio, la naturale evoluzione per Sascha è di performare i nuovi lavori di Apparat con una band live. Non più un singolo, ora Apparat è un progetto a quattro.

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