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15 novembre 2011

Boom di richieste al botteghino del Costanzi

Spettatori di ogni età, appassionati e melomani, tanti giovani e un pubblico nuovo. Questo lo scenario che si è potuto ammirare sabato mattina sotto i portici del Teatro dell’Opera di Roma.

Tutti in coda per l’acquisto dei biglietti per l’intera stagione di opere, balletti e concerti.
File interminabili, gremite di gente in attesa di vedere l’apertura delle porte dell’ingresso centrale per conquistare una poltrona in platea, un palco o un posto in loggione.

I più audaci hanno trascorso la notte nel piazzale davanti al Teatro, che ha messo a disposizione del pubblico sedie nell’ingresso e un servizio bar per alleviare l’attesa con caffè e cornetti.

Alle ore 13 si è registrato l’afflusso al botteghino di oltre 1000 persone con una vendita di circa 3000 biglietti.

La vendita e la fila di pubblico è proseguita per tutta la giornata: la possibilità d’acquisto è andata avanti nel pomeriggio e nei giorni seguenti.

Infatti, per soddisfare le grandi richieste, si è reso necessario prorogare eccezionalmente fino al 25 novembre il termine per l’acquisto degli abbonamenti. Si supera così il successo di vendite della passata stagione.

Tra le chiacchiere da bar si sente dire che il teatro sia passato di moda, che faccia ormai parte di un classe elitaria e alto borghese che ahimè con la crisi non abbraccia più la stragrande maggioranza della popolazione. Le statistiche dichiarano ben altro. Che ci sia un ritorno al teatro? Forse.

Catello De Martino, sovrintendente del Teatro dell’Opera dichiara:

“Il pubblico premia la qualità della stagione artistica. Registriamo un netto aumento degli abbonamenti e della richiesta biglietti, in numero e quindi in incasso. La lunga fila al botteghino di sabato mattina premia il nostro impegno, ed il Teatro dell’Opera ha finalmente raggiunto il cuore e il gusto dei romani e degli spettatori che prenotano dall’Italia e da ogni parte del mondo”.

In particolare quello che viene premiato è il prestigio dell’inaugurazione con la presenza del Maestro Riccardo Muti che dirigerà il Macbeth di Verdi
con la regia di Peter Stein in una coproduzione con il Festival di
Salisburgo.

Il Teatro dell’Opera è protagonista musicale in Europa.

Sono in aumento anche le richieste dall’estero grazie anche alla presenza di famosi cantanti e direttori d’orchestra.

Prosegue Catello De Martino:

“Voglio ripeterlo: in due anni di attento lavoro artistico e amministrativo l’immagine del Teatro dell’Opera è ben mutata ed adesso possiamo vantarci di essere un Teatro di eccellenza in Europa, nel mondo”.

Margherita Teodori

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