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3 novembre 2011

INFAMI, VENTI STORIE DI ORDINARIA ANTIMAFIA

Il libro “Infami” verrà presentato il 4 novembre dal Segretario di Stampa Romana, Paolo Butturini, con la partecipazione dell’autore e l’editore. “INFAMI, Venti storie di ordinaria antimafia” è il titolo del libro di Alfonso Russi, geologo che opera attivamente nel campo delle scienze naturali ed ambientali, e che negli ultimi 6 anni ha svolto presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro l’attività di consulente tecnico.

Il suo libro scaturisce proprio dall’esperienza personale vissuta a Catreggio, fatta di quotidianità, di magistrati, ufficiali, agenti di polizia giudiziaria, consulenti e ausiliari della Dda, uomini e donne in prima linea contro quel potere tentacolare fondato sulla criminalità e l’illegalità.

Come altri anche Russi utilizza uno dei poteri più grandi in questa battaglia alla mafia, quello di mettere per iscritto ciò che ha vissuto per farlo arrivare a tanti.
Così da demolire, ribaltandolo, uno dei principi del credo mafioso: Non vedo, non sento, non parlo.

Lo scrittore arresta questo silenzio e parla di ciò che ha visto, di ciò che ha sentito sulla propria pelle; definendo Infami le persone per bene, quelle che rifiutano le leggi della ‘ndrangheta, quelle che cercano di contrastare questo feroce meccanismo che si è ormai esteso in tutte le regioni d’Italia. Perchè è proprio la ‘ndrangheta a definirle così: “é meglio che ti prepari una bara se nel cuore porti infamia“, recita il ritornello di una canzone sulla ‘ndrangheta.

I suoi racconti sono pieni della realtà quotidiana vissuta dagli abitanti di un avamposto della legalità, senza inutili tirate retoriche.

Sono i fatti a parlare, e lo fanno in modo chiarissimo, raccontando degli inganni dei funzionari comunali, delle collusioni tra politici e mafiosi, del clima omertoso che si respira.

Questi racconti, oltre a portare una testimonianza attiva, vogliono offrire, in special modo ai giovani, un segnale di speranza.

Non a caso uno dei capitoli è intitolato “Giovani contro le mafie” nel quale Russi vuole far capire “che non si deve dare mai dell’eroe a chi è impegnato nella lotta alla ‘ndrangheta, così come nelle mille lotte quotidiane all’ingiustizia. Il solo pensare che quella persona sia un eroe, del passato o dei nostri tempi, è come affermare che è lontano da noi, dalle nostre possibilità di sentire e di agire”.

Ciò che si respira nel libro è proprio questo, il fatto che la ‘ndrangheta non è più soltanto affare dei calabresi e che soltanto pochi coraggiosi riescono a combatterla; la mafia è ovunque e di certo non bastano pochi eletti a sconfiggerla anzi, c’è bisogno di ognuno di noi, specialmente dei giovani che dovrebbero sentire più di tutti il bisogno di un futuro che sia pulito.

Il termine più abusato come aggettivo a questo tipo di libri è: DISARMANTE.

Si, questo libro ti lascia disarmato nella sua semplicità e chiarezza. Proprio per questo invito ad andare alla presentazione tutti i ragazzi che vogliono sapere e conoscere, per poter impugnare armi nuove.

Il libro verrà presentato il 4 novembre dal Segretario di Stampa Romana, Paolo Butturini, con la partecipazione dell’autore e l’editore.

venerdì 4 novembre

ore 14,30

sede di Stampa Romana

Piazza della Torretta, 36

Giulia Migliola

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