• Google+
  • Commenta
8 novembre 2011

Presentata la stagione teatrale 2011/2012 del Teatro Stabile di Calabria

Sabato 5 novembre, nel corso della conferenza stampa di inaugurazione del nuovo Teatro-Auditorium dell’Unical tenutasi proprio nei locali della costruzione, è stata presentata la prossima stagione di prosa del Teatro Stabile di Calabria che vedrà rappresentati i suoi spettacoli proprio nella nuova struttura dell’ateneo.

Struttura “di alto livello, che si candida a diventare un punto di riferimento del teatro meridionale”: così ha affermato Geppy Gleijesis, direttore artistico e presidente della compagnia.

Lo stesso Gleijesis ha lanciato l’augurio che questa sinergia Teatro Stabile-Università della Calabria non si limiti solo a questa stagione teatrale, dicendo, a conclusione del suo intervento: “l’auspicio è quello di contribuire a fare del nuovo teatro dell’Unical un centro di produzione che acquisisca un valore artistico autonomo e, perchè no, sia capace di offrire delle opportunità lavorative alle tante professionalità che si formano in questa regione”.

E’ intervenuto poi il rettore dell’ateneo calabrese, prof. Giovanni Latorre, che ha spiegato le motivazioni che hanno spinto l’Unical a costruire questa struttura di altissimo livello (nel corso della conferenza stampa è intervenuto tra l’altro il direttore dell’’Area Risorse immobiliari dell’Università, ing. Renato Greco, che ha elencato le varie caratteristiche del teatro, tra cui la capienza di 600 posti, la torre scenica alta ben 25 metri e l’acustica pressoché perfetta): mettere a disposizione dell’intera regione una struttura di avanguardia che serva a sviluppare la cultura teatrale nella regione e consentire agli studenti del campus cosentino di assistere a spettacoli di ottimo livello.

Sono poi stati presentati da Geppy Gleijesis e dai responsabili organizzativi della compagnia Shapour Yjazdani e Fabio Vincenzi i nove spettacoli in programma.

Si comincerà il 9 dicembre con “Il piacere dell’onestà”, commedia in tre atti di Luigi Pirandello, che vedrà sulla scena tra gli altri Leo Gullotta. Il 17 sarà la volta de “La lampadina galleggiante” di Woody Allen: tra gli interpreti Giuliana de Sio. Il primo spettacolo del 2012 si terrà invece giorno 9 gennaio: Geppy Gleijesis (che oltre che direttore artistico e fondatore della compagnia è anche un eccellente attore di teatro) e Marianella Bargilli calcheranno la scena con “L’affarista” di Honore de Balzac. Il 21 il pubblico potrà assistere a “Cercando Picasso”, spettacolo con Giorgio Albertazzi, mentre il 26 Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti proporranno la loro verve comica con “Niente progetti per il futuro”. Febbraio sarà il mese di “Gomorra”, tratto dal best seller di Roberto Saviano e sceneggiato e diretto da Mario Gelardi, e de “L’avaro”, celebre commedia di Moliere, diretta da Arturo Cirillo. La stagione si chiuderà a marzo: giorno 3 sarà rappresentato “Compagnia Totò”, con Francesco Paolantoni e Giovanni Esposito, mentre il 10 si chiuderà in bellezza con “A cosa servono questi quattrini?” (tratto dall’omonimo film del 1942) con Luigi De Filippo, figlio dell’indimenticabile Peppino.

La conferenza stampa e la cerimonia di apertura del teatro è stata però macchiata da un fatto increscioso: l’auditorium era presidiato da carabinieri, Digos e vigilanza dell’ateneo, per impedire, a quanto si dice, l’ingresso agli studenti del “Filorosso”. Gli attivisti volevano distribuire un volantino dal titolo “Spazi di cultura, spazi di tutti”. Non è questo lo spazio per parlare della questione “Filorosso”, ma una cosa è tuttavia doverosa dirla: non si può impedire a degli studenti l’ingresso in una struttura pubblica dell’ateneo. E la cosa appare ancora più grave quando la suddetta struttura è un teatro, luogo di cultura e quindi di libertà di espressione.

Alberto De Luca

Google+
© Riproduzione Riservata