• Google+
  • Commenta
10 dicembre 2011

Alieni o Demoni. La Casa Bianca Nega

La leggenda degli ufo, probabilmente, affonda le sue radici nell’antichità. Numerosi reperti storici, risalenti a migliaia d’anni fa, raffigurano degli out of place artifact, intenti, per lo più, a solcare i cieli ed a lasciare scie luminose.

Non a caso, gli antichi erano soliti citare travi infuocate, scudi ardenti, torce fiammeggianti e globi nel cielo per descrivere l’avvistamento di ipotetici oggetti non identificati. Tuttavia, non vi è alcuna prova tangibile e, pertanto il fenomeno ufo, nel corso degli anni, ha assunto i contorni tipici di una leggenda.

Ufo è l’acronimo inglese di Unidentified Flying Object, letteralmente oggetti volanti non identificati. In sostanza si tratta di fenomeni aerospaziali privi di spiegazione ma irti di mistero.

Negli ultimi tempi, ufologi e appassionati statunitensi, sorretti dall’onda emotiva della fede e della passione, hanno sottoscritto una petizione al fine di ottenere chiarezza e verità dalla Casa Bianca.

Phil Larson, capo dell’office of science & technology della White House, ha stemperato ogni tensione dichiarando agli organi di stampa, l’inesistenza di notizie riguardanti eventuali ufo, omini verdi e venusiani atterrati sul suolo terrestre.

In sostanza, la White House, non esclude a priori l’esistenza degli ufo, ma afferma che non esistendo prove su cui lavorare scientificamente, il fenomeno non può che essere etichettato come fantasioso. Bisogna aprire una piccola parentesi.

Qualche settimana fa, Richard Dolan, uno dei più famigerati ricercatori del fenomeno, aveva gettato benzina sul fuoco, dichiarando pubblicamente, nel corso della conferenza Ufos and the evolution of consciousness, che ci sarebbero stati incontri continui con gli alieni a partire dal 1947:

” Sono, probabilmente, civiltà molto diverse dalla nostra. Hanno l’abilità di entrare ed uscire da questa realtà in qualche modo, di cambiare dimensione. La Nasa, la Cia e le forze governative tentano di insabbiare la verità e controllano non solo i media, ma anche la comunità scientifica ed accademica.

E’ solo questione di tempo, ma ormai ci sono troppe testimonianze. E’ sicuro che il governo continuerà a fare di tutto per impedirci di sapere; sarà una dura lotta, forse ci vorranno molti anni”.
Tuttavia, quando si è nel bel mezzo di due correnti opposte di pensiero ( l’una pragmatica l’altra fideista) ciascuno è libero di credere in ciò che ritiene più opportuno.

Il fenomeno Ufo, fin dalle sue origini, ha paventato inconfutabili parallelismi con l’idolatria religiosa, in altre parole, con il culto del divino. Nell’immaginario comune, l’extraterrestre è una sorta di astronauta, proveniente da altri pianeti, che solca i cieli terrestri. Una sorta di semi-dio munito di tecnologia avanzata, un essere superiore da temere, ergo idolatrare. Una speranza per l’avvenire in cui rifugiarsi.

Tuttavia, la credenza in tali esseri si fonda, prevalentemente, su testimonianze più o meno vaghe, seppur provenienti da ogni angolo del pianeta. Non esiste alcuna prova che sia in grado di dimostrarne l’esistenza.

Ad ogni modo, le statistiche, dimostrano che il fenomeno è in continua espansione. L’incremento degli avvistamenti ufo o dei crop circle è direttamente proporzionale ad un sentimento d’ostilità verso i governi, accusati di obnubilare la verità.

In realtà, se, per assurdo, trapelasse la notizia ufficiale dell’esistenza degli alieni, scoppierebbero diverse rivoluzioni e a causa dell’assenza di un’adeguata preparazione emotiva si creerebbe un caos profondamente deleterio per l’intero pianeta.

Per tale ragione, e per altre ancora, è verosimile ipotizzare che il fenomeno ufo resti leggenda ancora per un po’ di tempo. In fin dei conti, il mistero tiene accesa la speranza dell’umanità da millenni, perché mai lo si dovrebbe annichilire? Gli alieni sono gli angeli o i demoni dell’era moderna.

Ogni religione si fonda sul dogma, e l’ufologia non ne è per nulla avulsa. Corrado Malanga, stimato ricercatore e docente di chimica presso l’Università di Pisa, nel libro “Alieni o Demoni”, offre un’attenta e dettagliata analisi del fenomeno delle abduction, meglio note come interferenze aliene.

Malanga studia il fenomeno da circa 20 anni, ed è certo dell’esistenza degli alieni. Le sue convinzioni traggono vita da indagini empiriche condotte su diversi addotti, attraverso l’ausilio dell’ipnosi regressiva.

Alieni o Demoni, è un libro che solleva implicazioni strutturali di grande rilevo. Secondo il ricercatore italiano, gli alieni non solo esiterebbero, ma vivrebbero sulla terra da diversi millenni. Essi avrebbero diverse forme, e per certi versi potrebbero essere paragonati ai demoni raccontati dalla letteratura antica e talvolta raffigurati in alcune opere d’arte.

Al di là di questo, Alieni o Demoni rappresenta un tentativo, per quanto ostinato, d’innalzare al cielo l’importanza e la consapevolezza animica dell’uomo.

“L’ipnosi regressiva- scrive Malanga- va a leggere memorie ormai definite e non sovrascrivibili di eventi della vita di una persona. In ventanni di studi, centinaia di persone che non si conoscevano hanno riferito, sotto ipnosi, identici accadimenti. E tali accadimenti, pur essendo degni del miglior film di fantascienza, sono drammatici, inquietanti e assolutamente reali”.Si tratta del libro che ciascun appassionato del genere, dovrebbe leggere almeno una volta nella vita. Certo, occorre una buona dose di “fede”, ma se Malanga avesse ragione, probabilmente, la storia andrebbe riscritta.

Personalmente, credo sia illogico escludere o ammettere qualsiasi cosa a priori; credo che, alla fine, tutto possa e debba essere verificato, nei limiti della conoscenza e percezione umana. Tuttavia, il calcolo della probabilità concede diversi voli pindarici: Se l’universo è davvero infinito, allora è probabile che esistano diversi pianeti simili al nostro o relativamente abitati.

Charles Fort, mitico scrittore dell’assurdo, nella sua opera omnia “Il libro dei dannati” indagò sull’essenza di alcuni fenomeni inspiegabili, ufo compresi, giungendo ad una sublime quanto poetica conclusione : ” Nulla è mai stato definito, perché non c’è nulla da definire. Nulla non è mai stato alla fine scoperto, perché non c’è nulla da scoprire alla fine.

E’ come cercare un ago che nessuno ha mai perso in un pagliaio che non è mai esistito. La nostra è una pseudo-esistenza e tutto ciò che è visibile in essa fa parte della sua essenza fittizia. Tutti i fenomeni sono un’approssimazione in un senso o nell’altro tra realtà e irrealtà”.

Che dire: ciascuno è libero di trarre le sue conclusioni. Ai posteri l’ardua sentenza.

Antonio Migliorino

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy