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6 dicembre 2011

ATARI e THEGIORNALISTI ospiti di Screamadelica

SABATO 10 DICEMBRE

Screamadelica
presenta
ATARI
+ Thegiornalisti

porte/botteghino
20:00
concerti
22:00

ingresso
7 euro + 1,50 euro d.p.

dalle 22:30
ingresso
5 euro + 1,50 euro d.p.

Faithful To Rock
due sale dj set in collaborazione con Radio Città Futura

@ CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia 42 – Roma
06 70305684; info@circoloartisti.it

ATARI

Gli ATARI tornano con il nuovo album ‘Can Eating Hot Stars Make Me Sick ?’, in uscita il 16 Ottobre per Suonivisioni/Audioglobe.
Il duo napoletano degli ATARI sarà in tour a partire da Ottobre per presentare il nuovo album.
Il nuovo live degli ATARI prevede una formazione electro rock con l’aggiunta di un batterista, e un’impostazione vicina a quella di Crystal Castles e Digitalism.
Elettronica vintage e amore per i suoni legati al retrogaming sono i punti forti del nuovo lavoro degli ATARI, uniti ad un songwriting potente e di carattere internazionale.

I Nuovi ATARI giocano con maestria con french touch e influenze wave, dai Depeche Mode ai Digitalism, passando per gli Who Made Who e le migliori intuizioni dei Soulwax.

‘Can Eating Hot Stars Make Me Sick ?’, il nuovo album degli ATARI, duo composto da Alfredo Maddaluno e Riccardo Abru è atteso per il 16 ottobre 2011. Il secondo lavoro degli Atari descrive la traiettoria di una naturale evoluzione, dopo l’esordio nel 2008 con ‘Sexy Games for Happy Families’. Il duo partenopeo non si sottrae al confronto col cambiamento e raccoglie la sfida del tempo con il nuovo ‘Can Eating … ‘ (in uscita per la giovane label Suonivisioni e distribuito da Audioglobe). Le atmosfere “happy” del primo disco evolvono, la sostanza indie-pop resta immutata, così come le caratteristiche sonorità elettroniche. Ne è fulgido esempio il primo singolo ‘If my brain was a program’, già pubblicato in precedenza. Gli Atari passano con disinvoltura dal retrogaming al canto delle balene, per il pezzo ‘Becomes a Whale’, o dal suono 8-bit a quello delle stampanti di ultima generazione (nel brano ‘Black Ink’).

Il duo elettronico degli ATARI si è formato a Napoli nel 2006. Immediatamente hanno iniziato a registrare brani su tracce con suoni 8-bit vintage, influenzati dall’immaginario legato al retrogaming e all’elettronica vintage. Dal vivo il battesimo degli ATARI conta live in compagnia di Mouse on Mars, Tiga, Who Made Who, Digitalism e I’m from Barcellona, oltre ad avere suonato al Neapolis Festival. Il 2008 è l’anno del loro esordio ‘Sexy Games …’, registrato con Mario Conte.

Dall’uscita del disco di debutto gli Atari hanno suonato ovunque, un lungo tour senza soste che li ha visti calcare importanti palchi nei maggiori club italiani. Tra le oltre 120 date su e giù per lo stivale hanno suonato anche in Francia, esibendosi in alcuni club di Parigi e Poitiers. Ma la svolta è nel 2011 con la pubblicazione di ‘Can Eating Hot Stars Make Me Sick?’.

Dal vivo gli ATARI si presentano come una vera e propria band, con un batterista capace di rendere ancor più potente il suono del duo partenopeo.

THEGIORNALISTI

“… i ragazzi guardano lontano e le carte ci sono. E che nessuno si lamenti di non esser stato avvisato. voto 8″ Rumore – Barbara Santi

– “Band elegante, piena di talento, brillante, signorile. ‘Vol.1′ è l”Is This It’ italiano, è disco dell’anno. E visto che qui decido io, le stelle di giudizio diventano sei. E a fottersi tutto il resto.” Nerdsattack – Emanuele Tamagnini

I Thegiornalisti sono la novità dell’anno, la promessa del pop rock italiano come conferma il loro esordio ‘Thegiornalisti Vol.1′, amato unanimemente dalla critica.
Le prime date del loro ‘Tour enogastronomico (poi suoniamo anche) 2011′ continuano dopo i grandi successi dei primo concerti.

La filosofia di base dei Thegiornalisti è molto distante dalle teen band che per anni hanno ossessionato il mercato nazionale. Non un gesto che volesse essere programmatico non un ruolino di marcia che imponesse l’ossessione dei professionisti maniacali. Mai come in questo caso è l’istinto a parlare, l’idea di un incontro che rispettasse un’organizzazione orizzontale, senza leader. Di conseguenza nessuna adesione a priori a questo o a quel movimento, che in primis siano la musica ed i testi a parlare.

Nasce tutto spontaneamente per la formazione romana dei Thegiornalisti, una grande stima reciproca, un contatto che viene stabilito tra le mura di casa, con la voglia di lasciarsi alle spalle tutti i trascorsi che ne avevano minato la crescita artistica. E’ una musica mai urlata, anzi sospesa in un nodo crepuscolare, romantica e beffarda allo stesso tempo. Con testi che sono cronache di tutti i giorni, scampoli di una vita non propriamente ai margini, ma nemmeno trascorsa nei locali à la page. C’è il senso di appartenenza semmai ad una propria scrittura, un proprio codice. Scegliendo la lingua italiana come mezzo, Thegiornalisti affrontano l’ impervia scuola del rock indipendente con spirito di sacrifico e dedizione, mettendo in cima a tutto l ‘originalità e l’onesta intellettuale. Nei dieci brani che vanno a costituire il loro debutto si parla necessariamente di qualità e di un background ampio, tale da consentire un raggio d’azione invidiabile.

Ci sono raffiche rock’n’roll – che spingono in una danza rituale chi è solito seguirli dal vivo – e momenti più riflessivi che potrebbero rifarsi ad un immaginario ’60, il tutto appare estremamente bilanciato e l’alchimia è proprio in questi repentini cambi umorali. Pop che si sporca e si bagna nella psichedelia, in giochi di specchi che rifuggono momentaneamente dal quotidiano, alla ricerca di un’estasi del tutto individuale. ‘Autostrade Umane’ e ‘Siamo Tutti Marziani’ possono essere considerati a ragione brani manifesto. Il primo si insinua sottopelle con una melodia agrodolce, mentre il secondo – posto in apertura del disco – trasuda urgenza post-punk, con un basso che colpisce impertinente al centro del petto. E se ‘La Mano Sinistra Del Diavolo’ sembra davvero uno spaghetti western musicato da Morricone, potete star tranquilli che Thegiornalisti usano elementi doc per orchestrare il tutto, un dono che li accompagna per tutta la durata del disco.

Ingresso libero in giardino fino alle 22:30. Dalle 22:30 5 euro per Faithful To Rock, in collaborazione con RADIO CITTA’ FUTURA, con 2 sale dj set con Fabio Luzietti, Skalibur, Lino & Nicola di Fish’n’Chips ed i visual di Bennet Pimpinella.

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MT.

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