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11 dicembre 2011

Essere alunni dello scrittore- professore David Forester Wallace

Chi ha letto la prima pagina de La domenica di Repubblica di ieri si è calato nei panni di uno studente del professore di letteratura David Forester Wallace, celebre scrittore americano morto suicida tre anni fa. Sono stati infatti pubblicati alcuni estratti dei programmi di corso tenuti dallo scrittore e contenenti anche una sorta di vademecum dello studente ideale redatto dallo stesso Wallace.

Lo scrittore si è suicidato a quarantasei anni. Fino ad allora era arrivato ad una laurea con lode in filosofia, alla pubblicazione di libri di successo che gli hanno fatto guadagnare la fama di miglior scrittore americano del Novecento ,-Infinite Jest a La scopa del sistema– e alla carriera di docente di Letteratura inglese alla Illinois State University nel 1992 e di professore di prosa creativa alla Pomona College della California State University nel 2002.

In queste pagine Wallace delinea il suo metodo di insegnamento, avvisando gli studenti sul tipo di corso che avrebbe offerto. Si tratta di un corso tenuto nell’autunno del 1994 chiamato “Analisi letteraria: prosa di romanzo”. L’obiettivo era quello di “fare a pezzi” e analizzare i libri piuttosto che fare critica letteraria nel senso tradizionale.

E infatti non era prevista la lettura di testi convenzionali, piuttosto di “quella che è considerata fiction commerciale o popolare, e di vario genere, compresi gialli, horror, polizieschi, western, noir e fantasy”, tutti testi che letti in aereo o sotto l’ombrellone possono sembrare puro intrattenimento ma che possono rivelare tecniche e tematiche raffinate.

Wallace dà anche indicazioni metodologiche: come redigere una prova scritta, come dimostrare la validità di una tesi esposta senza dimenticare la fase di revisione per eliminare eventuali errori di ortografia. Le correzioni a mano sono apprezzate, in quanto segno di un’ulteriore lettura.
Inoltre è delineato il sistema di valutazione impiegato e sul quale l’assenza alle lezioni, il ritardo, la disattenzione nella correzione influiscono.

Un professore esigente e allo stesso tempo capace di trasmettere agli studenti la sua passione per la letteratura. Esortando ad esempio a formulare domande o esprimere commenti anche quando si ha timore di dire qualcosa di ovvio, banale o stupido. “In classe siete caldamente esortati a dissentire da quello che dicono gli altri e io stesso”. Wallace sostiene infatti di aver assegnato i voti più alti agli studenti “le cui letture, interpretazioni e opinioni sulla letteratura” erano diversi dalle sue, “a patto che riuscissero a discuterne in modo interessante e a sostenere in modo plausibile la loro tesi”.
Possedeva un metodo efficace nell’insegnamento della letteratura. D’altra parte sapeva di avere le giuste doti: “se volete migliorare il vostro modo di scrivere, io sono un bravo insegnante”, scriveva.

Benedetta Michelangeli

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