• Google+
  • Commenta
14 dicembre 2011

Gabriele Cirilli al Golden: Il Mattatore e i fiori di campo

Uomo + donna: risate. Una formula universalmente accettata che da sempre accalora il cabaret italiano e internazionale. Cliché, stereotipi, luoghi comuni… chiamateli come volete ma, non c’è dubbio, funzionano sempre. La risata inizia a pulsare dal basso ventre, scuote gli ormoni (che giustamente si sentono chiamati in causa) e irrompe sulle labbra.

Inevitabile. Soprattutto quando il protagonista è un affamato Gabriele Cirilli. Affamato non per la rotondità sviluppata nel tempo (non ce ne voglia), bensì per il desiderio incontenibile di ridere e far ridere. Da troppo tempo era venuto meno quel sentirsi protagonista, il padroneggiare un palco e uno spettacolo che lo incornicia e lo valorizza a pieno, mettendo in risalto le sue doti di arringatore, comico, attore e, perché no, cantante.

La regia di Giorgio Ganzerli è interessante così come la composizione della sala che incornicia l’attore e gli permette di far ridere a 360°, tutti si sentono in prima fila, il clima è confidenziale e guadagna in intimità. Le battute sono rapidissime, giusto il tempo di inspirare e un’altra sghignazzata si affaccia, alla faccia (scusate il gioco di parole) dei maledetti e beneamati rapporti di coppia.

C’è un altro ingrediente che, però, ci ha particolarmente colpito. Vi sono queste due avvenenti fanciulle, Martina Cicognani e Alice Mangione, che spuntano dal palco come fiori di campo a primavera. Due belle ragazze, senz’altro, ma “deletterinizzate”, capaci, competenti, divertenti, piene di potenziale comico. Insomma, promettenti. Non ancora pienamente mature ma di una comicità sincera, morbida, delicata. I vestiti, dunque (chi l’avrebbe detto che un giorno saremmo arrivati a provarne tanta fierezza), restano su. Il fascino è suggerito, così come le forme delle due ragazze. La battuta, invece, è esplicita ma aggraziata. Mix suggestivo e affascinante… incoraggiante per i giovani che si affacciano al mondo teatral-cabarettistico.

Dunque il Teatro Golden dal 13 al 31 Dicembre mette in scena In famiglia senza medico: il ritorno di Gabriele Cirilli, un Mattatore alla riscossa, e lo sbocciare di due promettenti fiori di campo. Per una sera non c’è niente di male nel rilassarsi e lasciarsi andare a una risata più di pancia che di testa ma emendata dalla volgarità banale del nostro contesto. L’uomo torna uomo, un po’ gretto, un po’ superficiale e sessocentrico. La donna torna donna, con le sue manie, le sue fobie, la sua adorabile pazzia che ci fa innamorare. La coppia, di conseguenza, resta un idillio sospeso tra le fiamme dell’inferno, una bolgia amorosa di cui Cirilli & Co. decidono di farsi comici intelligenti interpreti.

Tommaso Ceruso

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy