• Google+
  • Commenta
19 dicembre 2011

Musica Sacra nella Chiesa degli Artisti

Il 22 dicembre, alle ore 21, nella Chiesa degli Artisti

UN CONCERTO DI MUSICA SACRA
PER IL CORO DELL OPERA DI ROMA

Primo appuntamento della rassegna in collaborazione con il Vicariato
di Roma.

Giovedì 22 dicembre, alle 21.00, nella basilica di Santa Maria in
Montesanto (Chiesa degli Artisti), in Piazza del Popolo a Roma, il
Coro del Teatro dell’Opera diretto dal Maestro Roberto Gabbiani, si
esibirà in un concerto di musica sacra che inaugurerà il progetto
Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte , curato
dal Vicariato di Roma in collaborazione con il Pontificio Consiglio
della Cultura. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere il
dialogo fra le diverse arti e, nell’ambito dei concerti, che l’Opera
di Roma porterà a ingresso gratuito in diverse parrocchie della
città,di avvicinare alla musica classica un pubblico, soprattutto di
giovani. La serata prevede il vernissage dell installazione artistica
in fibra ottica di Carlo Bernardini, dal titolo La luce oltre la
materia .

Il Coro dell’Opera si esibirà, per la prima volta nella storia del
proprio repertorio, in due brani di esecuzione rara e complessa: il
Te Deum in la maggiore per soli, coro misto e organo di Felix
Mendelssohn-Bartholdy e la Missa sacra op. 147 per soli, coro misto e
organo di Robert Schumann. Direttore del Coro, Roberto Gabbiani.
Solisti: Susanna Cristofanelli e Giuliana Lanzillotti (soprani),
Silvia Pasini (contralto), Leonardo Trinciarelli (tenore), Massimo
Mondelli (basso). Andrea Severi (organo).

La musica sacra rappresenta uno dei filoni più significativi
dell’arte di Mendelssohn, caratterizzata da profondità ed austerità
che spesso vengono contrapposte alla brillantezza, trasparenza e
luminosità delle composizioni profane. In realtà la musica corale fu
coltivata dal compositore tedesco durante tutta la vita: quello di
Mendelssohn fu un costante e appassionato studio della tradizione
polifonica antica ed in particolare dell’opera di Bach. Le voci
dovevano avere pari dignità con gli strumenti e contribuire alla
definizione completa della religiosità indicata dal testo in latino.
Negli ultimi anni della sua vita trascorsi a Düsseldorf, anche
Schumann sentì il bisogno di dedicarsi a composizioni che avessero
una funzione di guida morale e spirituale. L’aspirazione di Schumann
era di rinnovare la tradizione della musica sacra, coniugando la
semplicità e la purezza di un autentico sentimento religioso, con la
necessità di esprimere l’antico spirito cristiano in un linguaggio
musicale adatto ai tempi.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy