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ROMA FILM FESTIVAL: OMAGGIO A FRANCO ZEFFIRELLI

Redazione Controcampus 22 Dicembre 2011
R. C.
22/09/2021

Domani, giovedì 22 dicembre, serata interamente dedicata al Gesù di Nazareth.



Un’opera possente, oltre quattro ore di durata, un pezzo di storia della televisione capace di segnare per sempre ogni tipo di pubblico. Un numero incredibile di star internazionali fanno da cornice, con brevi ma memorabili apparizioni, al Gesù portato in scena nel 1977 da Robert Powell: da Anthony Quinn ad Ernest Borgnine, da Peter Ustinov a Christopher Plummer, da Rod Steiger agli italianissimi Renato Rascel, Valentina Cortese e Claudia Cardinale.Le proiezioni riprenderanno poi lunedì 26 dicembre con un triplo appuntamento. Charlotte Gainsbourg, Anna Paquin e William Hurt sono i protagonisti di Jane Eyre (ore 16.30), tratto da Zeffirelli nel 1996 dall’omonimo romanzo di Charlotte Brontë. Alle 19.00 verrà proiettato Storia di una capinera, ancora un adattamento tratto questa volta dall’omonimo romanzo di Giovanni Verga. E alle 21.30, verrà proposta La Traviata, trasposizione cinematografica della celebre opera di Giuseppe Verdi, che Zeffirelli realizza nel 1982, arricchendola grazie alla propria creatività e accorciandola di diversi minuti rispetto al libretto originale.

La XVI edizione del Roma Film Festival – organizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali – Direzione per il Cinema, la Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, l’Arte e lo Sport, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Cineteca Nazionale – è interamente dedicata a Franco Zeffirelli e proporrà tutti i film (22 titoli) del Maestro, proiettati ad ingresso libero nella Sala Deluxe della casa del Cinema fino al 29 dicembre.

GIOVEDI 22 DICEMBRE
Sala Deluxe ore 19
GESÙ DI NAZARETH – Jesus of Nazareth
GB, Italia, 1977, 279’
Con Robert Powell, Olivia Hussey, Anne Bancroft, Yorgo Voyagis, James Farentino, Ian Bannen, Glauco Onorato, Pino Colizzi, Ian Holm, Anthony Quinn, Ernest Borgnine, Valentina Cortese, Laurence Olivier, Renato Rascel, Marina Berti, Regina Bianchi, Robert Beatty, Peter Ustinov, Claudia Cardinale, Cyril Cusack, Oliver Tobias, Christopher Plummer, Fernando Rey, Michael York, Tony Vogel, Stacy Keach, Ralph Richardson, Maria Carta, Antonello Campodifiori, Lee Montague, Donald Sumpter, Norman Bowler, Nancy Nevison, Mimmo Crao, Isabel Mestres, Renato Montalbano, Rod Steiger, James Mason
Regia: Franco Zeffirelli
Assistente alla regia. Pippo Pisciotto
Sceneggiatura: Franco Zeffirelli, Anthony Burgess, Suso Cecchi D’ Amico
Fotografia: Armando Nannuzzi, David Watkin
Musiche: Maurice Jarre
Scenografia: Gianni Quaranta
Costumi: Marcel Escoffier, Enrico Sabbatini
Produzione: ITC Entertainment/RAI Radio Televisione Italiana
Genere: Storico/Religioso

“Gesù di Nazareth” un’opera possente nella quale la vita di Gesù Cristo viene trattata secondo i canoni tradizionali pur in presenza di certi rimandi ad alcuni episodi dei vangeli apocrifi. Di tutti gli adattamenti cinematografici e televisivi, questo il lavoro in cui il Maestro ha creduto di più degli altri cineasti e dove ha scelto di immergersi con profonda umiltà e deferenza, frutto della propria incrollabile fede. Un numero incredibile di star internazionali fecero da cornice, con brevi ma memorabili apparizioni, a Robert Powell (Gesù, l’attore inglese semisconosciuto scelto per interpretare “Gesù di Nazareth”) davvero un pezzo di storia della televisione ed uno spettacolo capace di segnare per sempre ogni tipo di pubblico.

LUNEDI 26 DICEMBRE
Sala Deluxe ore 16.30
JANE EYRE
GB, 1996, 112’
Con Anna Paquin, Nic Knight, Nicola Howard, Sasha Graff, Fiona Shaw, John Wood, Geraldine Chaplin, Amanda Root, Leanne Rowe, Charlotte Gainsbourg, Richard Warwick, Judith Parker, Joan Plowright, Joséphine Serre, Billie Whitelaw, William Hurt, Simon Beresford, Chris Larkin, Elle Macpherson, Miranda Forbes, Ann Queensberry, Sheila Burrell, Sara Stevens, Oriane Messina, Marissa Dunlop, Julian Fellowes, Barry Martin, Walter Sparrow, Steffan Boje, Golda Broderick, Edward de Souza, John Tranter, Samuel West, Charlotte Attenborough, Ralph Nossek, Peter Woodthorpe, Maria Schneider
Regia: Franco Zeffirelli
Soggetto: Dal romanzo di Charlotte Brontè
Sceneggiatura Hugh Withemore, Franco Zeffirelli
Fotografia: David Watkin
Musiche: Claudio Capponi, Alessio Vlad
Montaggio: Richard Marden
Scenografia: Roger Hall
Costumi: Jenny Beavan
Produzione e distribuzione: Dyson Lovell per Rochester film, Cineritmo , Flach Films,
Mediaset, Miramax Films
Genere: Drammatico

Sinossi:
“Jane Eyre” è stato diretto da Franco Zeffirelli nel 1996 che lo ha tratto dall’omonimo romanzo di Charlotte Brontë. Il film racconta la storia di Jane Eyre (Charlotte Gainsbourg), giovane orfana educata in un rigido collegio la quale, grazie alla piccola Adele, conosce Edward Rochester (William Hurt). I due sono quasi prossimi alle nozze quando si scopre che l’uomo ha già una moglie mentalmente instabile che si aggira per il castello. Jane Eyre lascia così la casa per andare a vivere in Irlanda presso degli amici ma presto si accorgerà di amare Edward davvero e torna al castello per sposarlo. Sceneggiato da Hugh Whitemore assieme al Maestro e fotografato dal grande David Watkin, premio Oscar per “La mia Africa” di Sydney Pollack, “Jane Eyre” è un grande adattamento di uno dei classici della letteratura inglese. Accarezzato dalle delicate ma epiche musiche composte dal Mo. Alessio Vlad e Claudio Capponi, si avvale delle riuscitissime interpretazioni di William Hurt, anch’esso premio Oscar per “Il bacio della donna ragno”, Anna Paquin, vincitrice dell’Oscar per “Lezioni di piano”, Charlotte Gainsbourg, Joan Plowright, John Wood e Geraldine Chaplin.

Sala Deluxe ore 19
STORIA DI UNA CAPINERA
Italia, 1993, 114’
Con Angela Bettis, Johnathon Schaech, Sara-Jane Alexander, Andrea Cassar, John Castle, Valentina Cortese, Sinéad Cusack, Frank Finlay, Vanessa Redgrave
Regia: Franco Zeffirelli
Sceneggiatura: Franco Zeffirelli, Allan Baker tratta dal romanzo di Giovanna Verga
Fotografia: Ennio Guarnieri
Musiche: Claudio Capponi, Alessio Vlad
Direzione artistica Giantito Burchiellaro, Raimonda Gaetani
Montaggio: Richard Marden
Costumi: Piero Tosi
Produzione: Mario e Vittorio Cecchi Gori per C.G.G., Tiger Cinematografica, officina Cinematografica
Genere: Drammatico

Tratto dal romanzo omonimo di Giovanni Verga, “Storia di una capinera” racconta la vicenda umana di Maria (Angela Bettis), una novizia che viene rimandata a casa perché è scoppiata un’epidemia di colera. In campagna, la ragazza, destinata al convento dalla famiglia e non per sua vocazione, si trova a contatto con il figlio dei vicini di casa, Nino (Johnathon Schaech) e viene presa da un interesse per lui che ben presto si trasforma in amore, gelosia e possesso. Rimandata in convento, il giovane sposerà la sorellastra e Maria, straziata dal dolore, morirà come una capinera in gabbia. Ambientato nella Catania di metà ottocento, il film è stato girato ad Aci Trezza (Aci Castello), Catania, Etna, Zafferana Etnea e ad Aci San Filippo nei pressi dell’Eremo Sant’Anna. La fotografia è stata firmata da Ennio Guarnieri mentre le musiche sono di Alessio Vlad e Claudio Capponi.

Sala Deluxe ore 21.30
LA TRAVIATA
Italia, 1982, 108’
Con Teresa Stratas, Plácido Domingo, Cornell MacNeil, Allan Monk, Axelle Gall, Pina Cei, Maurizio Barbacini, Robert Sommer.
Regia: Franco Zeffirelli
Musiche: Giuseppe Verdi
Libretto: Francesco Maria Piave, tratto da La dame aux camelias di alexandre Dumas figlio
Adattamento di: Franco Zeffirelli
Direttore d’orchestra: James Levine
Orchestra e coro: Metropolitan Opera House, New York
Coreografie: Alberto Testa
Balletto: Ekaterina Maximova, Vladimir Vassiliev, Gabriella Borni
Scenografia: Franco Zeffirelli
Direzione artistica: Gianni Quaranta
Fotografia: Ennio Guarnieri
Montaggio: Franca Silvi, Peter Taylor
Costumi: Piero Tosi
Produzione: Accent Film B.V., RAI Radiotelevsione Italiana
Genere: Drammatico

“La Traviata” è la trasposizione cinematografica della celebre opera di Giuseppe Verdi, arricchita dalla creatività del Maestro Franco Zeffirelli e soprattutto accorciata di diversi minuti rispetto al libretto originale. Il film inizia a casa di Violetta Valery (Teresa Stratas) giunta ormai alla fine dei suoi giorni, dove arriva un giovane ragazzo incaricato di portar via gli oggetti della donna.
La vede ritratta in un quadro e subito dopo morente. Il giovane rappresenta la curiosità dello spettatore a cui si presenta prima la grandezza e la bellezza di questa donna e poi il suo declino, la sua rovina. Successivamente inizia un flashback in cui Violetta si rialza e gira per la casa ripercorrendo tutta la propria vita.

Per info: www.casadelcinema.it

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto