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28 dicembre 2011

Roma Film Festival, Omaggio a Franco Zeffirelli

Tre gli appuntamenti del Roma Film Festival anche domani, mercoledì 28 dicembre, a partire da quello con Un tè con Mussolini (ore 16.30), il film più autobiografico tra quelli diretti da Franco Zeffirelli.

Un grande successo in tutto il mondo, apprezzato per l’impostazione narrativa, i dialoghi, le scene, i costumi, le musiche e le interpretazioni. Fotografato magistralmente dall’operatore Britannico David Watkin. Subito dopo (ore 19.00), Amore senza fine, diretto nel 1981 e secondo titolo che il Maestro gira per la major statunitense Universal Pictures dopo Il Campione. Giovanissimi i protagonisti, Brooke Shields e Martin Hewitt, ostacolati nella finzione dalle rispettive famiglie nel vivere la loro travagliata storia d’amore. Infine (ore 21.30), l’Otello, presentato nel 1986 in concorso al Festival di Cannes, candidato al premio Oscar per i costumi disegnati da Anna Anni e Maurizio Millenotti. Tanti i premi ricevuti per aver messo in scena con una squisita eleganza formale la celebre storia di Iago (Justino Dìaz), Desdemona (Katia Ricciarelli) e Otello (Placido Domingo).

La XVI edizione del Roma Film Festival – organizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali – Direzione per il Cinema, la Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, l’Arte e lo Sport, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Cineteca Nazionale – è interamente dedicata a Franco Zeffirelli e proporrà tutti i film (22 titoli) del Maestro, proiettati ad ingresso libero nella Sala Deluxe della casa del Cinema fino al 29 dicembre.

Il film più autobiografico di tutti quelli diretti dal Maestro Franco Zeffirelli si svolge a Firenze nel 1934. Fotografato magistralmente dall’operatore britannico David Watkin, qui alla sua ultima collaborazione con lui poiché morirà nel 2008, racconta la storia di un gruppo di signore inglesi che vivono in Italia perché amano la sua millenaria cultura ed una di loro, Mary Wallace (Joan Plowright), si prende cura di Luca, il figlioletto nato da una relazione extraconiugale di Paolo, mercante di stoffe che non lo vuole riconoscere. Lady Hester Random (Maggie Smith) fa parte del gruppo delle signore inglesi ed è vedova dell’ambasciatore inglese in Italia oltre ad essere simpatizzante del Fascismo e di Benito Mussolini (Claudio Spadaro). Lady Hester Random non vede di buon occhio l’americana Elsa Morganthal Strauss-Armistan (Cher), collezionista di quadri d’arte moderna e seduttrice di uomini. Intanto Lady Hester riesce a farsi ricevere da Mussolini e prende un tè con lui che le promette garanzie. Paolo (Massimo Ghini) decide di mandare il figlio Luca a studiare in Austria e ciò accade. Appena Luca ritorna ormai adolescente tutto è cambiato: l’Italia è appena entrata nella seconda guerra mondiale accanto alla Germania e le signore inglesi sono state imprigionate in una caserma di San Gimignano perché considerate nemiche. Luca cerca di incontrarle di nascosto e ci riesce. Intanto però lui s’innamora di Elsa che lo farà innamorare dell’arte moderna. Nel frattempo tutto precipita, il regime fascista cade ed i tedeschi invadono Firenze. Luca cerca di mettere in guardia Elsa circa il suo amante Vittorio che collabora con gli invasori nazisti. Elsa allora riuscirà a fuggire all’estero grazie ai partigiani e darà l’ultimo saluto a Luca. Intanto i soldati scozzesi sfondano il fronte e costringono i tedeschi alla ritirata che prima di scappare vogliono fare esplodere le torri di San Gimignano. Ma le signore inglesi si avventano sui soldati nazisti e li costringono alla fuga, salvando le torri. Deliziosa opera cinematografica per impostazione narrativa, dialoghi, scene, costumi, musiche ed interpretazioni, “Un tè con Mussolini” è stato un grande successo in tutto il mondo.

“Amore senza fine” è stato diretto nel 1981 da Franco Zeffirelli, qui al suo secondo film girato per la major statunitense Universal Pictures dopo “Il campione” del 1979. La pellicola racconta la travagliata storia d’amore tra la quindicenne Jade (Brooke Shields) e il diciasettenne David (Martin Hewitt), ostacolati dalle rispettive famiglie, soprattutto dal padre di lei, che allontana David per permettere alla figlia di terminare gli studi con tranquillità.
David, ossessionato dalla passione per la ragazza, darà fuoco alla casa della sua amata e per questo sarà condannato a cinque anni in manicomio. Uscito dopo soli due anni per buona condotta, parte per New York alla ricerca di Jade, andando contro le disposizioni di legge che gli impongono di non lasciare la città. Una volta nella Grande Mela viene riconosciuto da Hugh, il padre di Jade, che nell’inseguirlo perde la vita in un incidente.
Quando i due amanti si rincontrano ed il loro amore riaffiora ad ostacolarli sono stavolta i fratelli di lei che accusano il ragazzo della morte del padre. David finisce di nuovo in carcere e a Jade non resta che aspettare il ritorno del suo amore. La canzone del film, candidata all’Oscar, è “Endless Love”, eseguita da Diana Ross e Lionel Richie, mentre nella pellicola fanno il loro debutto sul grande schermo gli attori Tom Cruise, James Spader e Ian Ziering.

L’”Otello” diretto dal Maestro Franco Zeffirelli nel 1986 è stato presentato in concorso al 39° Festival di Cannes. Ha avuto una candidatura al premio Oscar per i costumi disegnati da Anna Anni e Maurizio Millenotti ed al BAFTA Award inglese, alla Palma d’Oro francese ed al Golden Globe USA oltre ad avere vinto un NBR Award olandese. Grandiosa trasposizione sul grande schermo dell’opera di William Shakespeare, la pellicola, prodotta dagli israeliani Yoram Globus e Menahem Golan della Cannon Group, fotografata da Ennio Guarnieri con le fastose scenografie firmate dallo stesso Zeffirelli e da Gianni Quaranta, è caratterizzata da coreografie, movimenti di masse e di macchina da presa di squisita eleganza formale come nella migliore tradizione dei film del Maestro.
La storia è quella nota da sempre. Il moro Otello (Plácido Domingo) torna vittorioso alla sua città adottiva, Venezia, dopo aver sbaragliato i nemici in mare aperto ma non tutti sono pronti a dargli un benvenuto da eroe. Malgrado la bella moglie Desdemona (Katia Ricciarelli) lo colmi di affetto e di attenzioni, Iago (Justino Díaz), un suo geloso luogotenente, trama la sua rovina. E quando Iago fa leva sulla gelosia di Otello, semina disaccordo fra la coppia.

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