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31 gennaio 2012

Dal 6 marzo la danza moderna americana di Graham, Humphrey, Limón, Ailey al Teatro dell’Opera

Martha Graham, Doris Humphrey, José Limón, Alvin Ailey

L’ARTE DELLA DANZA AMERICANA
AL TEATRO DELL’OPERA

L’arte della danza americana è in scena al Teatro dell’Opera di Roma da martedì 6 marzo, alle 20.30. Quattro capolavori di quattro geniali creatori di passi in una serata all’insegna di una visione rivoluzionaria della danza che ha avuto un impatto duraturo su tutti i generi dell’arte.

In programma Diversion of Angels di Martha Graham, una poetica divagazione sulla bellezza della gioventù. Segue Day on Earth di Doris Humphrey, una delle pioniere fondatrici della danza moderna americana. L’influenza messicana di José Limón la ritroviamo sin dal titolo della sua creazione, Chaconne. Chiude la serata The River di Alvin Ailey, una miscela di danza classica, moderna e jazz sulle note di Duke Ellington.

Sul podio David Levi che ritorna a dirigere l’Orchestra romana dopo Uno sguardo dal ponte di William Bolcom.

DIVERSION OF ANGELS. Balletto in un atto creato da Martha Graham, su musica di Norman Dello Joio. Il titolo, che originariamente era Wilderness Stair, è preso da un poema di Ben Bellitt. La prima rappresentazione ebbe luogo il 13 agosto 1948 al Palmer Auditorium di New London, in Connecticut. È un balletto lirico sulla giovinezza, il piacere e l’allegria, la gioia e la tristezza improvvise legate al primo innamoramento.

DAY ON EARTH. Balletto creato nel 1947 da Doris Humphrey, due anni dopo il suo ritiro dalle scene. Quando José Limón fondò la sua compagnia chiese alla Humphrey di dirigerla. Dalla loro unione artistica, che durò fino alla morte di lei nel 1958, è nato un repertorio moderno unico ed un approccio al movimento che ha modellato le successive generazioni di artisti e danzatori.

CHACONNE. Nel creare uno dei suoi capolavori, che ebbe la sua prima rappresentazione nel 1942, José Limón si è ispirato alle danze folcloriche del Messico arricchendole di connotazioni fortemente emotive ispirate alla musica di Johann Sebastian Bach.

THE RIVER. Nato nel 1970, su commissione dell’American Ballet Theatre, è il frutto della leggendaria collaborazione tra Alvin Ailey e Duke Ellington. L’allegoria coreografica di Ailey combina danza moderna, balletto classico e jazz quasi a esprimere la mutevolezza dell’acqua nel suo viaggio verso il mare; una sorta di celebrazione della nascita, della vita e della rinascita. Come ha scritto il New York Times: “The River rivela al meglio l’estro di Ailey”.

Dopo la prima di martedì 6 marzo (ore 20.30), Graham, Humphrey, Limón, Ailey sarà replicato mercoledì 7 (ore 20.30), giovedì 8 (ore 20.30), venerdì 9 (ore 20.30) e sabato 10 (18.00).

Info: www.operaroma.it

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