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23 gennaio 2012

Il coraggio della cinefilia. Scrittura e impegno nell’opera di Callisto Cosulich

Martedì 24 gennaio 2012, alle ore 11.00 verrà presentato a Trieste presso il Caffè Tommaseo, Riva Tre Novembre, 5 – Trieste, il libro Il coraggio della cinefilia. Scrittura e impegno nell’opera di Callisto Cosulich a cura di Elisa Grando e Massimiliano Spanu.

Callisto Cosulich ha attraversato, con sessantacinque di attività critica, più della metà dell’intera storia del cinema. Nel 1948 è diventato titolare della critica cinematografica al “Giornale di Trieste”, firma del quotidiano “Il Piccolo” e curatore di una rubrica sul settimanale “Film Tv”, ha pubblicato migliaia di recensioni, saggi e articoli diventando un punto di riferimento per il pubblico e gli addetti ai lavori.

A scandagliare la complessa e sfaccettata opera di Cosulich interviene un nutrito gruppo di esperti di settore (Alberto Pezzotta, Lorenzo Pellizzari, Alessandro Mezzena Lona, Sergio Crechici, Alberto Crespi e Sergio Grmek Germani) e di docenti universitari (Elisa Grando, Massimiliano Spanu, Roy Menarini, Leonardo Gandini, Riccardo Costantini, Claudio Bisoni, Roberto Calabretto). Il libro raccoglie anche le testimonianze di colleghi e amici che hanno segnato la vita professionale e privata del critico triestino, come Carlo Lizzani, Franco Giraldi o Renzo Rossellini, figlio di Roberto Rossellini, e un apparato di immagini con documenti e lettere inedite.

Il volume prosegue il progetto della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Trieste e del Trieste Film Festival “Lo schermo triestino”, ideato da Luciano De Giusti, che ha già prodotto altre tre monografie su protagonisti cruciali del cinema di provenienza giuliana: “Franco Giraldi, lungo viaggio attraverso il cinema” e “Giacomo Gentilomo cineasta popolare”, a cura di Luciano De Giusti, e “Tullio Kezich, il mestiere della scrittura” a cura di Riccardo Costantini e Federico Zecca, tutti editi da Kaplan.

Elisa Grando (Venezia, 1978), giornalista professionista, scrive di cinema sul quotidiano “Il Piccolo” e sul mensile “Ciak”. È docente a contratto di Giornalismo Cinematografico presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste. Per la collana Mondadori “I grandi registi” ha firmato tre monografie su Ron Howard, Baz Luhrmann e Roman Polanski.

Massimiliano Spanu (Pordenone, 1967) insegna Semiologia del Cinema e degli Audiovisivi presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste. Si occupa di cinema, nuovi media, videoarte. È autore di volumi e saggi su T. Burton, J. Woo, B. De Palma, S. Kubrick, M. Barney, G. Gentilomo. Ha scritto di horror, fantascienza, fumetto, videogame. È appassionato di cinema liminale e dell’impegno (Herzog, Lynch, Cronenberg, Petri), di nuovo cinema americano, soprattutto se giovanilistico e di massa.

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