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31 gennaio 2012

La storia di Bologna raccontata in un museo di nuova concezione

Sorto per iniziativa della Fondazione Carisbo, è stato aperto al pubblico il nuovo Museo della Storia di Bologna, un percorso museale e culturale dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Bologna, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni. Lo splendido palazzo medievale, allestito dall’architetto Mario Bellini fa da cornice alle storie e alle vicende della città, raccontate in una maniera insolita e coinvolgente.

L’apertura ufficiale, il pomeriggio del 28 gennaio, ha visto presenti tutti gli esponenti della ‘Bologna che conta’, primo fra tutti  il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio e di Genus Bononiae, Fabio Roversi Monaco, il quale ha pronunciato il messaggio inaugurale in occasione dell’inaugurazione del Museo. «Genus Bononiae – ha detto Roversi Monaco – è il nome del ricco percorso culturale che si snoda tra i palazzi e le strade di Bologna. Ha il suo nucleo in Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna le cui magnifiche sale ospitano l’illustrazione vivente dello spirito ben riconoscibile che nei secoli ha dato vita alla citta».

Il Museo della Storia di Bologna ha una superficie totale di 6.103 mq, la superficie espositiva permanente è di 3.405 mq, inoltre per la didattica (laboratori e altri spazi di lavoro) sono stati riservati 212 mq. Al centro della corte di Palazzo Pepoli l’Architetto Mario Bellini ha collocato, ‘La Torre del Tempo’ (in foto),  di vetro e acciaio che reinventa la corte facendogli riacquistare dignità e funzione, irradiando dall’alto la luce naturale. Una scelta strategica, che rende più fluido l’intero percorso di visita tra piano terra e piano nobile, di cui proprio la torre e la corte diventano epicentro.

All’interno del Museo sono previsti percorsi multimediali che spaziano dalle videoproiezioni sino alla realizzazione di ambienti interattivi complessi, ricostruzioni scenografiche, tappeti multimediali e installazioni immersive presenti in alcune sale. Tra le tante tappe multimediali si trova anche un Teatro Virtuale, dove viene proiettato un cartone animato in 3D sulla storia di Bologna, realizzato appositamente per il Museo e commentato dalla voce di Lucio Dalla.

l visitatore è accompagnato nel percorso da volti noti della musica, dell’arte della storia e della cultura in generale che sono stati legati alla città e che ne hanno segnato la storia: Lucio Dalla, Massimo Valerio Manfredi, Philippe Daverio, Giorgio Albertazzi, Alessandro BergonzoniFrancesco Guccini, Loriano MacchiavelliUmberto Eco, Romano Prodi e molti altri. Nel Museo saranno esposte più di 200 opere e capolavori provenienti dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, suddivise tra disegni, incisioni, fotografie, libri, dipinti, sculture, insegne e altri reperti storici, selezionati in base ai temi affrontati.

Su una lapide posta all’ingresso del percorso museale è riprodotto un messaggio che ricorda il passato della città e l’importanza della sua università: «In Bologna lo spirito si è fatto parola e scrittura. La scrittura si è fatta diritto. Il diritto attraverso lo Studium si è fatto identità». «Oggi la parola scritta – commenta il presidente – sta cedendo il passo ad altri strumenti che schiudono all’uomo orizzonti di smisurata potenza. A questo speciale Museo è affidato il compito di narrare un grande passato che è necessario diffondere perché sia trasmesso a coloro che verranno».

Graziella Marturano

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