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25 gennaio 2012

Parentopoli infinita: anche a Foggia, Università fa rima con Famiglia

La brutta piaga sociale e culturale (e non solo) della cosiddetta parentopoli, che in questi anni si è alimentata nelle Università della Puglia (e non solo), ha fatto una nuova vittima televisiva a Foggia, dopo il caso delle scorse settimane a Bari con il direttore amministrativo Antonio De Santis.

Antonio Muscio, ex rettore dell’Università di Foggia e attualmente professore di agraria, è finito sotto la lente di ingrandimento di Striscia la Notizia e dei suoi inviati Fabio e Mingo per il numero di parenti assunti presso la Facoltà.

Moglie, figlia, figlio, nuora, genero, sorella del genero e nipote per un “curriculum familiare” di tutto rispetto (in realtà vince ancora Bari con un punteggio rugbistico di 12 a 7 nella avvincente sfida De Santis VS Muscio).

D’altronde quando Muscio lasciò l’incarico di rettore a Foggia, si congedò con questa frase rilevatrice: “Questa è stata la mia seconda casa” e a ben guardare tra i familiari assunti, nessuno poté già allora contraddirlo.

Muscio poi, un giorno prima di lasciare l’ateneo, firmò il decreto rettorale con il quale assunse Alessandro Muscio (ricordiamo che in queste situazioni universitarie non esistono casi di omonimia), fresco vincitore di un concorso da ricercatore in Economia applicata alla facoltà di Agraria e vecchia conoscenza del rettore che lo mise al Mondo, facendolo in Italia, unico caso di docente di Economia applicata a insegnare in una facoltà di Agraria.

Ancora una volta resta l’amarezza di come il silenzio di molti e il baronato di pochi, abbia avuto radici così profonde in un ambiente, quello Universitario, che ad oggi ancora non trova in sé gli anticorpi validi per evitare queste brutture nonostante le fantomatiche migliorie delle riforme previste.

Certo resta anche la rabbia dei personaggi coinvolti, per le cattiverie e i pettegolezzi di stampa, televisione e mettiamoci anche gli invidiosi che bramavano (a torto o a ragione) quei posti, perché avere un parente rettore non vuol dire essere assunti necessariamente per raccomandazione: anche un parente di un professore universitario può avere merito e diritto ad un posto di lavoro…

Ma volete mettere il cuor di papà???

Davide Ronza

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