• Google+
  • Commenta
15 gennaio 2012

STEVE MCCURRY al MACRO

Il pluripremiato fotografo americano Steve McCurry porta i suoi reportage nella capitale.Attraversando gli spazi del Macro di Testaccio, duecento fotografie sospese dall’alto al basso, dentro a grandi igloo trasparenti, ci portano come dentro un caleidoscopio.

Sono le opere di Steve McCurry, uno dei fotografi contemporanei che, più di altri, ha saputo raccontare e mostrarci il mondo.

Fino al 29 aprile 2012, nell’originale spazio espositivo romano, abbiamo la possibilità di attraversare, in poche ore, culture, paesaggi, fatti storici e drammatici; vedere e conoscere civiltà lontane, facce di etnie diverse, usanze e costumi sconosciuti.

L’allestimento curato da Fabio Novembre, architetto e designer italiano, è stato pensato per accentuare e, per molti versi, avvicinare le diversità, i colori, le forme dei tanti popoli del mondo; come un villaggio nomade con una serie di volumi che si compenetrano tra loro per restituire quel senso di umanità che si respira in quegli scatti.

Le foto, infatti, sono state scelte per assonanza visiva dei soggetti: dei pescatori dello Sri Lanka vicino ad una processione di monache in Birmania; le torri gemelle avvolte nel fumo il giorno dell’11 settembre accanto a dei campi di petrolio in Kuwait; una barca a Burma a fianco ad un gondoliere a Venezia.

Tra le tante foto non mancano le icone dell’artista, come il celebre ritratto della ragazza afgana dagli occhi verdi, presentate insieme ad una serie di immagini mai esposte prima.

Tra queste, i lavori più recenti di McCurry dal 2009 al 2011: il progetto last rool con le 32 immagini contenute nell’ultimo rullino prodotto dalla Kodak, ma anche le splendide foto dedicata al Buddismo scattate in Birmania, fino a quelle inedite scattate a Cuba.

Ma non poteva mancare un ampio omaggio al Bel Paese che ospita la mostra, con una serie di “fotografie italiane”, in occasione anche dei 150 anni del tricolore.

Il fotografo ha viaggiato in tutta Italia, dal Veneto alla Sicilia, restituendo al Paese un ritratto autentico e originale.

Steve ha tutte le caratteristiche del ricercatore puro: dalla pazienza che ci vuole per portare a termine un esperimento (o per scattare una foto), all’inquietudine che lo spinge sempre verso una nuova frontiera da varcare.” Racconta Fabio Novembre.

La sua vita assomiglia a un lungo viaggio in cui la residenza newyorkese su 5th Avenue è più un deposito bagagli che un rifugio per ritemprarsi, perché, senza alcuna retorica: la sua casa è ovunque.”

Roma, MACRO

Spazi espositivi della Pelanda a Testaccio

Fino al 29 aprile 2012

Tutti i giorni, chiuso il Lunedì

Giulia Migliola

Google+
© Riproduzione Riservata