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3 febbraio 2012

37 gradi 19′ 07” N 13 gradi 39′ 47” di Carmelo Nicotra

37° 19′ 07″ N 13° 39′ 47″ E, prima personale del giovane talento favarese, in mostra alla Zelle Arte Contemporanea di Palermo, fino al 14 Febbraio, prende forma, così come denominazione dalle coordinate geografiche del paese, Favara, per l’appunto.

Attraverso una analisi spazio-temporale e sociale l’artista interagisce con il luogo, di cui il tessuto abitativo rappresentato da diverse case fatiscenti, diventa l’oggetto di analisi della sua arte.

All’ingresso, due mensole rievocano una dimensione museale archeologica, ma al posto dei soliti reperti archeologici, lo spazio viene occupato da “frammenti e macerie” dalla forma irregolare: espressione del percorso intrapreso, che ridà voce ad un attuale disagio.

L’apparente freddezza, causata dalla rigidità e dal colore aspro dei frantumi, viene spezzata dal profondo “intimismo” cui rimandano; il tempo sembra sovrapporsi, ora vicino, ora lontano.
Una storia che emerge a fatica dal passato, dato il continuo sgretolarsi delle abitazioni.

Le sculture, povere e minimali, espressione della memoria collettiva, si addentrano nella dimensione domestica, singolare; inoltre l’artista servendosi di un collage, ricompone – attraverso accostamenti di carta bianca – le costruzioni che l’incuria e l’abbandono hanno fatto decadere e che cerca di far affiorare, meticolosamente, al fine di riempire questi “vuoti urbani”.

Foto, video, dati e mappe contribuiscono a cogliere le sfumature del “fenomeno”.

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