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23 febbraio 2012

Antonio Ballista in concerto alla Sapienza

Roma, 23 febbraio – Antonio Ballista torna all’Aula Magna della Sapienza sabato 25 febbraio alle 17.30. Questi suoi attesissimi incontri con il pubblico della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti sono da diversi anni un appuntamento fisso, ma non si può certamente dire che siano diventati un’abitudine, perché il pianista milanese riesce sempre a spiazzare e sorprendere gli ascoltatori con programmi pieni di trovate bizzarre e divertentissime, passando con impeccabili acrobazie da funambolo tra le musiche più diverse, antiche e moderne, classiche e pop, seriose e ironiche. Alla musica si alternano fulminee letture di brevi testi, sempre all’insegna dell’imprevedibilità e dell’umorismo. Questa volta Ballista ha con sé una preziosa compagna di viaggio, il soprano Lorna Windsor.

Il titolo del concerto è “Salti mortali”  e il sottotitolo “un viaggio di prima classe sull’Acheronte”, il mitico fiume infernale. L’argomento potrebbe sembrare funereo, ma… niente paura… si garantisce che si uscirà da quest’incontro assolutamente di buon umore.

Tra gli autori in programma Giorgio Gaber, Gustav Mahler, Michael Jackson, Georg Friedrich Händel, Lucio Battisti, Kurt Weill, Charles Gounod… Quale segreto musicale li accomuna? Lo si scopre durante questo recital: hanno, tutti loro e pochi altri, immortalato la morte. In maniera travolgente, irresistibile, appassionante… in una parola: vitale.

Come acrobatici Dante e Beatrice del terzo millennio, Antonio Ballista e Lorna Windsor osano, nel giro di una sola “soirée”, i salti musicali più mortali, per toccare il tasto più delicato ed estremo: quello che dà il “la” all’aldilà.

Imbarcati in un’indimenticabile crociera in prima classe sull’Acheronte, il fiume dell’oltretomba, riascolteremo gli ultimi sospiri famosi delle eroine del melodramma (Carmen, Liù, Manon Lescaut, Mimì, Aida, Gilda, Violetta, Lulu…), rileggeremo l’ironica testimonianza ferroviaria di Rossini, ci commuoveremo ai languori crepuscolari di Richard Strauss, fremeremo ai rintocchi delle campane sommerse di Debussy e sogghigneremo con l’humour nero di Elio & Le Storie Tese.

Con uno spericolato elettrocardiogramma tra classico e pop, tra musical e jazz, questi “salti mortali” provano a dimostrare, referto alla mano, che con la morte non finisce proprio niente, anzi, il divertimento comincia… Soprattutto se, al momento del bis, arriva il Paradiso!


 

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