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23 febbraio 2012

Jovanotti plagia Springsteen? Non scherziamo

Facciamo subito chiarezza: non c’è nessun plagio. I malpensanti (che non mancano mai) avevano subito condannato Jovanotti, segnalando che Ora ha un ritmo troppo somigliante a Streets of Philadelphia. Si sa, il web ci mette molto meno tempo della giustizia ordinaria o portare avanti i suoi processi e c’è da dire che segue un criterio radicalmente opposto che potremmo definire, per restare in tema, presunzione di colpevolezza. Riassumendo: “fino a prova contraria, massacriamolo!”. Un principio simile alla caccia alle streghe che, molto spesso, ottiene anche gli stessi risultati.

Audioconfronti, mashup, forum sollecitavano a interrogarsi in un confronto sempre più tecnico dei due brani. Ma perchè nasce “Ora“? “Era da tempo che cercavo una canzone che celebrasse l’attimo presente e che mi servisse a vedere in una luce più calda e positiva il tempo in cui vivo. E nel quale mi gioco l’esistenza insieme ai miei contemporanei”. Parola di Lorenzo Cherubini che, nel momento in cui gli sono piovuti addosso sospetti che lo accusavano addirittura di aver rubato non ad un cantante qualsiasi, ma addirittura al Boss, non ha esitato a rispondere con semplicità “Streets of Philadelphia è un pezzo bellissimo. Uno dei miei pezzi preferiti“, lasciando intendere che si tratti di un innocente (e sicuramente interessante) omaggio a Springsteen.

Ma c’era davvero bisogno di mettere a confronto gli accordi, i bpm (i battiti per minuto), litigare e scatenare querelle sui vari forum e blog? Jovanotti, un quarto di secolo di carriera, non è mai stato incline alla copia, a differenza di tanti notissimi colleghi. La notizia dunque si sarebbe dovuta gonfiare e sgonfiare da sola perchè, a prescindere dalla comunicazione del cantante (peraltro postata informalmente su Twitter), perchè pensar male? E se fosse davvero così palese una somiglianza (tale appunto da far pensare al plagio e non all’omaggio), ci sarebbe davvero stato bisogno di rispolverare il metronomo per dimostrarlo?

Siamo in un periodo in cui i cantanti spesso non sanno neanche chi ha scritto il loro pezzo (ogni riferimento a fatti o persone è puramente voluto), abbiamo un grande bisogno di tenerci stretti Artisti come Jovanotti, tra i pochissimi a non limitarsi a riprodurre meccanicamente note sulla base delle indicazioni della casa discografica di appartenenza e a interpretare non solo con la voce ma anche con il cuore i propri pezzi. Teniamocelo stretto, Ora.

 

 

 

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