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22 febbraio 2012

“Summit Arte e Cultura”, un’impresa comune da Il Sole 24 Ore

Nasce da  un idea de Il Sole 24 Ore,  il 2° “Summit Arte e Cultura”  che si terrà il giorno 23 febbraio 2012 , presso la sede di via Monte Rosa, 91 (Mi),  dove sarà illustrato il manifesto per una costituente della cultura.

Obbiettivo dell’incontro è quello di riportare alla ribalta il ruolo che svolge la Cultura e la Ricerca nel nostro Paese, un compito arduo ma si spera non impossibile.

“L’impresa è di tutti” e di impresa si parlerà con una attenzione particolare all’indice di sviluppo.

Analizzando gli ultimi 10 anni di investimenti in Italia, sempre meno importanza è stata data ai Beni Culturali, all’Arte, alla Ricerca e alla Consocenza.

Settori questi, che per quanto risultino da sempre distintivi nel nostro Paese, non sono stati considerati tali da meritare investimenti mirati e decisi.

Tra le conseguenze  più evidenti a questa mancata “partecipazione” ,  l’esodo sempre più forte,  di giovani “cervelli” verso Paesi e realtà che hanno deciso invece di puntare forte su cultura e ricerca anche come opportunità lavorativa giovanile.

La Cultura per eccellenza si rifà a valori immateriali, valori che rimandando all’essere di un popolo. La Ricerca viene intesa con basi accertate e sperimentali,  ma ricoperta da un aurea irreale.

Definizioni accettabili finché questi due settori li associamo al concetto di immobilità, d’inerzia. Sbagliato. Sono “motore e propulsione” dell’innovazione e, quindi, dello sviluppo di una Civiltà intera. Quando un popolo nasce  nella cultura e cresce grazie ad essa, non si può pensare di tagliare i sostentamenti proprio a quel settore.  La recessione culturale è la peggior sorte che un popolo potrebbe meritare.  Soprattutto il nostro.

Nasce così al necessità di “manifestare” un nuovo Illuminismo partendo dall’Istruzione e dalla Ricerca.

Nel secondo dopoguerra c’è stato un boom di investimenti nell’Istruzione,  in quanto ritenuti  indispensabili per la formazione culturale, la crescita e lo sviluppo di una società moderna.

Nell’era della tecnologia, dell’informazione globale e dell’hi-tec, cosa ci impedisce di vivere un secondo Rinascimento? Nelle nostre mani abbiamo tutti gli elementi per dare inizio ad una rivoluzione concettuale della Cultura.

Quello che si chiede,  anche grazie all’evento organizzato da Il Sole 24 Ore,  è che ci siano basi di cooperazione, da parte del Governo, nelle responsabilità, nelle scelte e nell’individuare obiettivi e strategie comuni.

Una giusta sinergia tra Ministri e le maggiori istituzioni ministeriali, che siano: Arte, Beni Culturali, Istruzione, Walfare, Turismo e Ambiente.

Fidiamoci di Aristotele quando dice: “Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci”.

Il 23 febbraio potrebbe diventare un piccolo punto di partenza per la progettazione di una  nuova e pacifica rivoluzione artistica e scentifica.

 

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