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16 marzo 2012

24-25 Marzo: XX giornata FAI di Primavera

In vista della XX giornata FAI di Primavera, in tutta Italia e gratuitamente per lo più, si apriranno al pubblico circa 670 luoghi artistici e naturali, spesso chiusi  per la maggior parte dell’anno. Come sapete è già da vent’anni che il Fondo per l’Ambiente Italiano si impegna a valorizzare il patrimonio italiano culturale, paesaggistico, archeologico e architettonico. Tale attività è appoggiata all’anno da circa 6 milioni di italiani, partecipando alle varie attività, attraverso la partecipazione o il volontariato, e facendo donazioni.

In occasione del ventennale della giornata FAI, il 23 marzo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano omaggerà la Fondazione insistendo sull’importanza della tutela e della valorizzazione dei nostri patrimoni artistici e culturali, durante un contributo video in streaming online. Grazie all’iniziativa “FAI LA TUA DOMANDA AL PRESIDENTE NAPOLITANO”, la più alta carica di Stato risponderà anche alle domande più rappresentative tra quelle inviate dagli utenti entro il 20 marzo.

L’Emilia Romagna aprirà le porte al pubblico di 29 spazi aperti in 17 luoghi del territorio grazie al lavoro silenzioso di centinaia di volontari e di quasi 500 studenti. A Forlì verrà aperto straordinariamente il monastero della Santissima Annunziata di Teodosio, risalente al 1060, che solo negli ultimi anni ha subito dei lavori di restauro.

A Bologna troviamo:  l’Accademia delle Belle Arti, attigua alla Pinacoteca, situata negli spazi che erano del Convento dei Gesuiti, rimarrà aperta dalle 9,30 alle 17,30 con chiusura dalle 12,30 alle 14,30. Di particolare bellezza è la Chiesa del Convento ora adibita ad Aula Magna dalle linee settecentesche, oltre alla gipsoteca composta da numerosi bassorilievi di varie epoche e copie di statue greco-romane. Casa Sampieri è un palazzo senatorio bolognese che si affaccia su Strada Maggiore, al piano terra i Carracci furono incaricati di decorare tre stanze. Gli affreschi situati nei soffitti sono racchiusi da grandi cornici in altorilievo in stucco sono invece opera di Gabriele Fiorini. Il complesso architettonico di San Domenico risale al XIII secolo con modifiche ad opera di Napoleone che destinò parte del Convento a caserma e scuole. Spiccano per importanza: l’architettura degli edifici, la grandiosità del complesso, che ripropone testimonianze di san Domenico e dell’Ordine dei Domenicani, il grande Chiostro dei morti, sul quale incombono la cinquecentesca abside della Cappella e il campanile romanico, la cella di San Domenico e la Sala dell’Inquisizione.

A Ferrara si potrà visitare il Palazzo Massari, edificio cinquecentesco, il Museo Boldini e dell’Ottocento ferrarese. A Cesena la Chiesa di Santa Cristina, ideata da Giuseppe Valadier, rappresenta in terra romagnola un esempio neoclassico di singolare originalità. Nello spazio della chiesa avrà luogo una mostra di Pietro Lenzini, pittore e scenografo faentino, le cui opere pittoriche, attraverso un ideale percorso sottolineato dal titolo Limen, dialogheranno col luogo in un’aura di sospensione temporale.  Sempre a Cesena si svolgerà  la mostra di paramenti liturgici del Papa cesenate Pio II in Santa Cristina, monumento neoclassico di origine medievale, interamente riedificato per volere di papa Pio VII tra il 1816 e il 1825 con poche varianti rispetto al progetto originale dell’architetto romano, tra il 2005 e il 2010 una grande operazione di restauro ha riportato la chiesa al suo originaria bellezza. A Forlì oltre al monastero sopracitato, sarò aperto il monastero di Santa Maria della Ripa.

A San Mauro Pascoli sarà aperta la casa natale di Giovanni Pascoli, luogo in cui il poeta visse fino ai sette anni di età, e dove, dopo la morte del padre, la famiglia, abbandonando la Torre, fu costretta a tornare. In occasione del centenario della morte di Giovanni Pascoli verrà allestita una mostra documentaria sul “delitto Pascoli”, che sarà inaugurata proprio in occasione della 20^ edizione delle giornate FAI di Primavera. Inoltre si potrà visitare anche Villa Torlonia, la grande fattoria di pascoliana memoria, conosciuta come “La Torre”, situata al limite di San Mauro, al centro di quelli che furono i possedimenti rurali di proprietà dei Principi Torlonia.

A Modena, intitolato a San Cataldo, si potrà visitare il cimitero monumentale, progettato dall’architetto Cesare Costa tra il 1860 e il 1870. La valenza storico-artistica delle opere presenti nel cimitero identifica nel sito un vero e proprio “museo all’aperto”: il complesso delle opere scultoree presenti consente infatti di delineare un profilo generale della storia della scultura modenese tra Otto e Novecento e costituisce una testimonianza di stile e di gusto dell’epoca strettamente legata ad una precisa affermazione di valori. A Parma si potrà visitare la celebre Certosa di Paradigna e   il Collegio delle Orsoline.

A Ravenna i beni fruibili sono la Chiesa di S. Girolamo, edificata nel 1450, rifatta nel XVIII assumendo la forma barocca attuale. All’interno la chiesa è a navata unica con tre cappelle per lato, nella cappella barocca di destra campeggia un Crocifisso ligneo probabilmente della fine del ‘500: è l’opera lignea più importante della città. Degni di nota sono anche il bel Coro in legno intarsiato, l’organo ottocentesco e l’interessante statua in cartapesta, legno e stucco che raffigura la “Madonna della cintura”. Oltre ciò, la zona dantesca di Ravenna, detta “del silenzio”, è uno dei luoghi più suggestivi della città, in cui si incontrano le memorie delle due più grandi figure del Medioevo italiano, Dante e San Francesco. Si effettueranno dei percorsi riguardo la visita ai due Chiostri francescani attorno ai quali si articola il complesso conventuale francescano, la Tomba di Dante, un tempietto neoclassico, opera dell’architetto Camillo Morigia e infine il Quadrarco di Braccioforte, sepolcreto a cielo aperto oggi giardino di allori.

Per maggiori informazioni su orari, indirizzi e accesso al pubblico vi consiglio di dare attenzione al programma dei luoghi accessibili della regione all’indirizzo: http://www.giornatafai.it/Emilia-Romagna.htm

E’ possibile scaricare l’applicazione di Giornata FAI per portare sempre con voi le informazioni su tutti i Beni.

Si può contribuire al FAI iscrivendosi a 39 euro (20 per i ragazzi) o inviando un sms al 45504 fino al 25 marzo donando 2 o 5 o 10 euro per sms. Per info scrivete a giornatafai.it.

 

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