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22 marzo 2012

Andare a spasso senza avvelenare madre natura è possibile: arriva Twizy!

Con grande dispiacere, sempre più spesso si parla di “inquinamento atmosferico”; fenomeno in progressiva ascesa specie nelle grandi città. Tra le cause più disparate, giocano un ruolo significativo gli scarichi delle automobili. Essi non solo compromettono l’equilibrio di madre natura ma soprattutto si rivelano altamente dannosi per gli stessi cittadini.

Il costante e grave problema dell’“effetto serra” con conseguente innalzamento della temperatura, non risulta di certo una novità. Gli effetti del suddetto innalzamento, a lungo andare, portano ad un radicale cambio climatico, all’innalzamento del livello del mare per via dello scioglimento dei ghiacciai e ad una riduzione delle terre coltivabili.

Per ovviare a tali e catastrofici problemi ambientali, un primo passo potrebbe e dovrebbe essere l’uso di veicoli ecologici. In un mondo che “gira freneticamente” a causa dei mille impegni giornalieri, lavorativi e non, l’uso dell’auto è ormai indispensabile in particolare per chi deve percorrere quotidianamente lunghi tratti. È possibile raggiungere però un compromesso; appunto grazie alle auto elettriche. Esse servendosi di un motore elettrico, sfruttano l’energia chimica del serbatoio energetico composto da batterie ricaricabili.

Lanciato recentemente ad opera della Renault e fresco di novità è Twizy: ecologico quadriciclo elettrico con batteria agli ioni di litio. Il nuovo vanto della Renault fonde le caratteristiche di uno scooter e di una vettura ed è possibile adattarla al nostro personale gusto in fatto di comfort e colori. (http://www.greenme.it/muoversi/auto/7243-twizy-renault-debutto-auto-elettriche)

Nel tempo però, il tentativo di dar vita ad auto che sposassero le cause ambientali, è stato adottato da case differenti. Nel 2008, l’azienda Tesla Motors ha dato vita alla Tesla Roadster: un vero giellino tra le auto sportive capace di raggiungere i 200 km orari.

La General Motors, tra il 1997 e il 1999, “partorisce” la EV1, auto che detiene il primato di esser stato il primo caso di auto elettrica a batteria. Purtroppo per il mondo ambientalista, non venne più fabbricata. Si rilevarono diversi problemi ai quali si sarebbe potuto porre rimedio lavorandoci di più, essendo il veicolo, il primo esemplare di macchina elettrica.

Non poteva mancare l’esperimento della giapponese Toyota che “mette in cantiere” Eliica, con 8 motori da 100 cavalli e straordinariamente capace di toccare i 370 km orari. Ancora in fase di test, il suo creatore Hiroshi Shimizu, crede di poter arrivare ai 400 km orari purché trovi dei collaboratori nelle fasi di collaudo del veicolo.

L’odierna tragicità in cui versa l’ambiente, nonostante stia a cuore ad alcune case automobilistiche, come mostrano i tentativi di creare un veicolo totalmente ecologico, non è interesse di tutti come dovrebbe!. Usare delle accortezze è nell’interesse di ogni singolo individuo in quanto la Terra che abitiamo oggi, domani sarà ciò che lasciamo alle persone più care: i nostri figli ad esempio e l’inquinamento ambientale è un dramma che rende protagonista ognuno. Il veicolo elettrico, è la prima vera mossa di rispetto verso una natura straziata giornalmente dal male agire di tutti i cittadini; è per questo che uno dei nostri doveri è sostenere con ogni mezzo il progredire di qualunque progetto ecosostenibile.

 

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