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9 marzo 2012

Bari: Facoltà di Giurisprudenza, immondezzaio urbano a cielo aperto

A Bari la facoltà di giurisprudenza riversa nel degrado ambientale da tempo, ma la città è cieca.

Scempio cittadino, inciviltà di tutti e rispetto di nessuno. Al punto che oggi, grazie a una foto pubblicata su Facebook, la Facoltà di Giurisprudenza di Bari si ritrova invisa e degradata dalla sua stessa non curanza.

Tra il dispiacere e la rabbia per un plesso conosciuto più per la promiscuità dei suoi rifiuti che per la professionalità referenziale, la Nona Circoscrizione San Nicola-Murat, Istituzione locale del Capoluogo pugliese, nella figura del Presidente Mario Ferrorelli e del Consigliere Edoardo Giua, con uno scatto fotografico, denuncia una situazione vergognosa che dura da mesi.

L’indignazione collettiva, dei cittadini e delle istituzione, ha sortito interesse per il luogo, tanto che le foto si moltiplicano e circolano per social e siti cittadini, incorniciando una storia disgustosa ma ormai risaputa.

Spazzatura di ogni genere, bottiglie vacanti e scheggiate, lattine e cartacce, tra la polvere e il sudiciume, oltre naturalmente agli odori che disturbano tanto l’università quanto la popolosissima piazza adiacente.

Le immagini focalizzano uno stretto corridoio all’aperto, largo meno di un metro, stretto tra le mura della Facoltà e la nuova Piazza di Via Battisti.

Più di un anno fa veniva realizzata la bellissima Piazza con panche e verde. Durante l’esecuzione dei lavori sono state lese le pareti del plesso di giurisprudenza, motivo della recinzione metallica che oggi circonda a perimetro il plesso e che, in attesa dei lavori di riparazione, si è trasformata in un immondezzaio urbano.

Attualmente non è chiaro se il compito di ripulire il luogo dai rifiuti spetti all’università o alla ditta che ha eseguito i lavori. Di sicuro qualcuno se ne farà carico a breve.

Ma le foto pubblicate su facebook indignano non tanto per la spazzatura, quanto per la gente che passeggia incurante. Per gli studenti, baresi o fuori sede, per i cittadini, e per chiunque sia responsabile di quel cumulo di inciviltà contro un edificio di rispetto e contro la stessa città di Bari.

Eppure la Facoltà di Giurisprudenza ha una storia triste a riguardo. Per anni il plesso si è affacciato su un cantiere morto e polveroso. E quando finalmente viene riscattata, soccombe un’altra volta alla mercé di una condizione che poteva essere evitata e che ha tanto il sapore di una beffa.

Fino a quando la città rimarrà cieca, nuove foto solleciteranno le coscienze prima di essere dimenticate e sostituite dalla solita indifferenza.

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