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11 marzo 2012

Bocconi vs Luiss, quarto Varsity all’italiana

Sarà il campo romano di  Tor di Quinto ad ospitare il 17 marzo il quarto match universitario di rugby fra Luiss e Bocconi. Una sfida che affonda le radici nell’Inghilterra vittoriana di 130 anni fa dove nel 1872 l’ateneo di Cambridge e quello di Oxford, eterni rivali nell’istruzione come nello sport,  si contesero la palla ovale nel primo Varsity Match.

Un match blasonato quello inglese, padre dell’edizione italiana, a cui tutt’oggi hanno accesso soltanto i rampolli più meritevoli dell’intellighenzia britannica, tanto che più di mezzo secolo fa i tabloid più maliziosi affermarono che una bomba durante il Varsity, avrebbe posto la parola fine al fascismo in Inghilterra per diverse generazioni.

Fra i nomi celebri a calcare in passato il campo del Twickenham Stadium di Londra anche l’ex ct azzurro Nick Mallet, militante fra le file di Oxford.

La sfida nel 2009 ha sorvolato la Manica grazie ai due atenei italiani che hanno importato lo spirito del Varsity dentro i confini dello Stivale.  L’idea di far sfidare due delle eccellenze universitarie italiane nacque in occasione dell’anniversario decennale dell’Associazione Sportiva LUISS. L’ateneo romano formò un team di rugby che prese parte al campionato di Serie C ed a tornei universitari prestigiosi come quello di Parigi, al quale anche la Bocconi gareggiò con ottimi risultati. Un incontro da cui nacque la scintilla del Varsity all’italiana.

La prima edizione  fu vinta dai meneghini con il risultato di 29-0, l’anno seguente la LUISS riuscì a pareggiare i conti battendo con il risultato di 19-7 la Bocconi, al termine di una gara tanto combattuta quanto corretta.  L’edizione 2012 vede la formazione milanese in vantaggio per 2-1, dopo la vittoria dello scorso anno.

E’ una gara sicuramente stimolante – spiega Paolo Garbeglio, ct dell’ASD Luiss – perché esula da quelle che possono essere le sfide di campionato e questo porta emozioni e motivazioni diverse. La nostra intenzione è pareggiare i conti con l’ASD Bocconi, e il fatto di avere comunque a disposizione ragazzi che hanno disputato tutte le precedenti sfide ci porta ad essere concentrati ben sapendo che i ‘vecchi’ – conclude – trasmetteranno alle nuove leve la tensione giusta per una gara così particolare”.

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