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25 marzo 2012

Centro di bellezza per le bambine. Stiamo davvero degenerando!

E’ stato inaugurato a Treviso il primo centro di bellezza “Little Lolas” per bambine dai 2 ai 12 anni.

Quelle stesse bambine che saranno il futuro della nostra società, alla loro tenera età, già pensano alla bellezza estetica e cosa ancora più grave è che sono le loro stesse madri ad invogliarle. Il giocare all’aria aperta, il socializzare con altri bambini al parco, questi valori dove sono finiti?

Secondo Loredana Lagonigro, titolare del nuovo locale “è solo un gioco con prodotti sicuri e per niente tossici; un modo gratuito per far trascorrere del tempo alle bambine che si recano al centro insieme alle madri, mentre ricevono il trattamento di bellezza”.

Le clienti, hanno da subito dimostrato l’utilità del servizio messo a disposizione per le loro figlie, che cercano sempre di più di emulare le loro mamme. L’istituto di estetica, che si trova nel centro storico di Treviso, offrirà alle bambine l’opportunità di provare smalti, ombretti, maschere per viso, acconciature per capelli e quant’altro. La ceretta no? Peccato che alla loro età non hanno ancora peli, altrimenti anche quel trattamento sarebbe stato incluso nel pacchetto di bellezza. Il centro ha messo a disposizione una serie di prodotti naturali, atossici, inodore, a base di acqua e ipoallergenici adatti per le bambine e che si possono togliere con un po’ di acqua.

L’iniziativa davvero raccapricciante e fuori dal comune, è diventata oggetto di petizione lanciata dal Telefono Azzurro. «Si tratta di un’ iniziativa deplorevole, come tutte quelle che tentano di snaturare i bambini, tradendo l’essenza stessa dell’infanzia e del suo mondo, quella del gioco e dell’innocenza».

Le “piccole lolite” crescono in questo modo bruciando tutte le loro tappe. Ricordiamoci che sono bambine che devono ancora giocare con le bambole e non frequentare così precocemente i centri di bellezza. Cosa chiederanno all’età di 13 anni? Di rifarsi il seno o le labbra? In questo contesto manca del tutto la collaborazione delle mamme, che invece di aiutarle nella loro formazione, le rinchiudono per ore in istituti per farsi belle.

Questa la motivazione che ha spinto Telefono Azzurro a raccogliere firme per la petizione “No Little Lolas” da far recapitare alle istituzioni locali per abolire il mini centro per le bambine. Al momento la raccolta è stata estesa ai soli trevigiani, ma presto verrà estesa a livello nazionale.

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