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25 marzo 2012

Ciao Bovolenta, il volley è in lutto

Era il terzo set della partita contro la Lube a Macerata, quando Vigor Bovolenta si apprestava alla battuta, ma quella palla non è mai partita. All’improvviso l’ha lasciata che cadesse sul campo di gioco, dicendo: «Mi gira la testa, aiutatemi che cado» nel mentre che si toccava il fianco sinistro. Il pallavolista è immediatamente svenuto ed i soccorsi presenti nel palazzetto non hanno esitato un secondo a cercare di rianimarlo, tutto vano visto che Bovolenta è arrivato in condizioni disperate all’ ospedale di Macerata, nel quale dopo poco è decesso.

Vigor Bovolenta è stato un giocatore della nazionale ed ora stava giocando nella categoria B2 con la Volley Forlì nel ruolo di centrale, avrebbe compiuto 38 anni il 30 maggio. La causa della morte non è ancora certa, ma dalle prime constatazioni sembra trattarsi di un attacco cardiaco che ha stroncato la vita del giovane atleta. La notizia del decesso è stata diramata nella notte dalla Lega pallavolo serie A, la quale ha stabilito un minuto di silenzio da osservare oggi su tutti i campi delle serie principali.

L’altleta lascia la moglie Federica Lisi (anche lei ex giocatrice di pallavolo) e i quattro figli, con cui abitavano a Ravenna. La carriera di Bovolenta non passa inosservata a tutti gli appasionati di questo sport, infatti è riuscito a collezionare ben 553 partite in seria A1 nei suoi 21 anni di volley ad alto livello. Oltre al numero di partite strabiliante, troviamo altrettanto stupefacente il suo albo dei trofei: 2 Scudetti, 2 Coppe Campioni, Coppe Europee, 1 Mondiale per Club, 1 argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996, 2 Europei e 4 World League con la nazionale italiana di volley.

«Nel momento in cui ho scelto Forlì sapevo che non sarebbe stato semplice; la società, mostrando serietà, ha deciso, nonostante il difficile momento economico generale, di proseguire l’attività e ripartire dai giovani attraverso una più modesta B2. Ho deciso comunque di rimanere qui, lavorando alla ricostruzione di questa squadra, convinto in questo anche dalla volontà di rimanere vicino alla mia famiglia, che mi ha fino ad ora sempre seguito nelle varie città in cui ho giocato. Dopo che loro sono stati al mio fianco, credo sia arrivato il momento che io cammini al fianco loro». Queste sono state le sue parole quando l’anno scorso il presidente della Volley Forlì, Giovanni Gavelli, gli aveva proposto di giocare per la sua squadra. Proprio in quella lettera Bovolenta aveva dedicato un pensiero al fratello Antonio «che mi guarda da lassù». Ora anche Vigor è un angelo come Antonio, ora come non mai, si saluteranno entrambi con la felicità di rivedersi nel ricordo dei vecchi tempi, ma con il rammarico di aver lasciato i propri cari qui e di aver vissuto troppo poco tempo per divertirsi ancora. Insieme.

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