• Google+
  • Commenta
11 marzo 2012

Dal 6 Aprile Urbino è “La Città Ideale”

L’idea alla base della mostra intitolata “La Città Ideale. L’Utopia del Rinascimento a Urbino tra Piero della Francesca e Raffaello” nasce dal dipinto omonimo. Anzi, dai tre dipinti omonimi.
Si tratta delle tre prospettive urbane realizzate alla fine del Quattrocento e rimaste di autore ignoto: le si è attribuite a nomi che spaziano tra Piero della Francesca e Giuliano da Sangallo, fino ad arrivare a Leon Battista Alberti, tuttavia, ancora manca un’attribuzione accertata.

La tavola principale si trova alla Galleria Nazionale delle Marche ad Urbino, le altre due a Berlino e Baltimora: rappresentano prospettive di piazze di città, simili ma diverse, secondo il concetto rinascimentale di Copia et Varietas.

«Questa mostra è un progetto ambiziosissimo» spiega Vittoria Garibaldi, curatrice dell’evento insieme a Lorenza Mochi Onori «sia perché porterà a Urbino le due altre tele e quindi offrirà spunto, agli studiosi di tutto il mondo, di un raffronto diretto, ma anche soprattutto per avere uno sguardo complesso e poliedrico sul Rinascimento, che abbracci aspetti architettonici, artistici e urbanistici, intrecciando il dibattito politico e filosofico sull’epoca rinascimentale».

La volontà di realizzare un progetto di ampio respiro non si può negare; nella sede dell’evento, il Palazzo Ducale di Urbino, saranno esposte opere di Domenico Veneziano, Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Luca Signorelli, Mantegna, Bramante, Raffaello ed altri ancora, circa 80 tra dipinti, codici miniati, disegni e sculture che andranno a sostenere la tesi secondo la quale le “Città ideali” rappresentino un compendio della civiltà rinascimentale che fiorì ad Urbino nel Quattrocento.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 6 Aprile all’8 Luglio 2012; il biglietto intero costerà 9 Euro, saranno possibili le solite riduzioni (giovani, anziani, universitari, gruppi) e la possibilità di un biglietto “integrato” per visitare, insieme alla mostra, la Galleria Nazionale delle Marche.

 

Google+
© Riproduzione Riservata