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18 marzo 2012

Il Programma Tempus

Nato in stretto coordinamento con  Erasmus Mundus, il Programma Tempus promuove la cooperazione tra i Paesi partners dei Balcani Occidentali,  del Mediterraneo meridionale e dell’Europa orientale, con la Federazione Russa e con i l’Asia Centrale. Al centro del progetto c’è il settore dell’istruzione superiore.

Avviato nel 1990, dal 2007 è entrato in una nuova fase che si concluderà nel 2013.        Tra i Paesi che partecipano al progetto ci sono 27 Stati membri dell’Unione Europea, Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia e Kosovo, Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, il territorio palestinese occupato, Siria, Tunisia, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova, Federazione russa e Ucraina, e le cinque repubbliche dell’Asia centrale: Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

L’ostacolo che si vuole superare è quello dell’isolamento di numerosi istituti d’istruzione superiore situati in Pesi in cui problemi economici e sociali non ne permettono il normale sviluppo. Si tratta dei drastici cambiamenti demografici e dei flussi migratori, dell’arretratezza in campo scientifico e tecnologico o delle gravi ingiustizie nel campo dei diritti umani.

Tempus punta alla riforma per riuscire ad assistere le istituzioni superiori nella crescita e nella modernizzazione che possa garantire una maggiore apertura verso il mondo del lavoro. Inoltre il progetto dovrebbe garantire una interdisciplinarità tra le facoltà coinvolte affinché si cerchi di superare la frammentazione tra i Paesi coinvolti.

Un percorso che non mira soltanto a cambiamenti dal punto di vista didattico e lavorativo ma anche da quello sociale e culturale puntando ad una conoscenza e comprensione tra i Paesi coinvolti e ad uno sviluppo reciproco delle risorse umane.

La Commissione Europea può finanziare il 90% del costo totale del progetto.

 

 

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