• Google+
  • Commenta
17 marzo 2012

John Stuart Mill – Sulla Libertà

John Stuart Mill è un signore nato e vissuto nel 1800 che ha analizzato, come ha potuto, i tempi antecedenti e ha, dall’altra parte, anticipato i tempi futuri.

Il saggio Sulla libertà (titolo originale On Liberty, 1859) è un piccolo trattato che ha come tema portante la Libertà, intesa come la libera espressione dell’individuo a patto che non abbia ripercussioni negative sulla società.

Il libro è conosciuto, è stato studiato, riproposto, analizzato sotto più aspetti. Ciò che mi e ci interessa è l’aspetto pre-monitore dei tempi di alcuni momenti storici che hanno devastato la vita politica e cultura del Novecento: le dittature.

« Se tutti gli uomini, meno uno, avessero la stessa opinione, non avrebbero diritto di far tacere quell’unico individuo più di quanto ne avrebbe lui di far tacere, avendone il potere, l’intera umanità. »

L’aspetto per me interessante e che non si limita a ciò che Mill non poteva numericamente prevedere (l’annientamento delle minoranze) è il tema fondamentale dei nostri rapporti umani: chi la pensa diversamente da noi.

Se lo rileggiamo in termini pressocchè moderni, l’originalità dell’individuo è sempre un bene, anche se il suo pensiero non collimasse con quello altrui, o della maggior parte delle persone. La “maggior parte” è un’espressione angosciante, deplorevole, che nasconde il sorriso della gran maggioranza di una collettività che vede il diverso come ingiustificabile a priori, perchè non la pensa come tutti.

E’ il tutti che, da qualche tempo, mette timore.

<< Ma se piace a tutti come fai a dire che a te non piace? Non pensi di esser sbagliato? >>

Il nostro filosofo britannico ha evidenziato come l’uomo non possiede mai verità assolute, ma tutto può essere opinabile, anche qualora il pensiero corrente sia immerso nel mare magno e non nel piccolo fiume che cerca la sua strada.

La verità è un altro di quei termini imbarazzanti e già Nietzsche, filosofo tedesco, fu provocatorio:

Gli spiriti di oggi che si professano liberi sono tutt’altro che liberi perchè credono ancora oggi alla Verità“.

Senza scomodare il tedesco, la cui “Verità” non richiama la singolarità o plurarità delle verità in questione ma altre e differenti temi, il mondo nel quale viviamo dovrebbe esser visto come una laguna dove vige la pluralità delle verità; mai, dunque, potremmo pensare che ne esiste una sola, tra l’altro quella dettata dalla maggioranza. Forse quest’ultima ha bisogno di tanti soggetti che predichino la stessa cosa e in questo modo sarà più vera, non avendo il timore di sbagliare.

Ma il consiglio generale su questo Saggio scritto per i posteri è riassunto sulla percezione di Mill che se anche se una minoranza presentasse la sua opinione essa non sarà da rigettare, poichè anche l’altra opinione potrebbe contenere in sè una parte di verità la quale andrebbe a modificare – perfezionare l’altra, quella maggiore.

Ho tirato in gioco il Novecento europeo perchè può essere maestro in questo. Tutto ciò che è verità per i più (e lo doveva essere necessariamente) danneggia tutti, non solo la minoranza. E tutti sappiamo come.

Anche perchè, è stata l’intuizione di Mill, quando cercheremo di mettere da parte un’opinione, essa può venir fuori tranquillamente in altre circostanze. Quelle stesse che, oggi, ci danno fastidio.

Google+
© Riproduzione Riservata