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15 marzo 2012

La censura cinese stupisce l’America

L’università americana Carnagie Mellon ha mirato l’attenzione sul forte e diffuso utilizzo della censura sul web cinese! Gli studiosi hanno analizzato circa 50 milioni di messaggi inviati dal popolo asiatico tramite Weibo : parliamo del più gettonato social network della Cina, dal quale si è rilevato che una grandissima quantità di termini politicamente compromettenti vengono fatti sparire dalle pagine on line!

Ogni cinese che effettua un accesso alla rete rischia di vedere ammoniti i propri post, nel caso contengano nomi di oppositori del governo, o se esprimono giudizi in merito a questioni delicate o spesso anche senza una valida motivazione!

Con gli anni, una serie di potenti programmi sono stati sviluppati per filtrare in automatico le idee del popolo cinese, ma cio che sconvolge i liberali americani è che ad oggi, molti cittadini privati si assumono il compito di controllare ed eliminare ciò che di “inappropiato” traspare dalle pagine web. Parliamo della cosiddetta “Armata 50 Centesimi”. Si perchè, incredibilmente, queste persone percepiscono la modica cifra di 50 centesimi per ogni parola “accalappiata”!

Quindi ogni social network cinese, dati i rigidi meccanismi di controllo, deve obbligatoriamente adottare un team di moderazione dei contenuti dei profili di ogni utente! Ma ciò che più risulta incredibile ed inaccettabile per noi assidui consumatori, spesso in overdose, è che sin dal 2009 Facebook e Twitter sono stati banditi in Cina!

Fondamentalmente alla base di questa inaccettabile dittatura del pensiero vi è l’obiettivo del governo cinese di evitare qualsiasi tentativo di rivalsa e rivolta del numeroso e operativo popolo che nonostante gli opprimenti controlli tenta di mostrare il proprio bisogno di libertà d’espressione!

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