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1 marzo 2012

Lombardi e Cosenza a Work in progress

«Bisogna potenziare gli sforzi per utilizzare i fondi comunitari destinati alla messa in sicurezza del territorio; snellire e velocizzare le procedure burocratiche; eliminare quelle fastidiose sovrapposizioni di competenze che troppo spesso si traducono per gli imprenditori in lungaggini tanto più insostenibili in questi tempi di crisi. Soltanto così è possibile avviare davvero uno straordinario programma di messa in sicurezza del territorio ed evitare che disastri come quelli di Sarno o di Atrani possano ripetersi». E l’appello lanciato dal presidente di ANCE Salerno Antonio Lombardi durante la trasmissione televisiva “Work in  progress” all’assessore regionale ai Lavori Pubblici ed alla Protezione civile, Edoardo Cosenza (anche lui presente in trasmissione).

La puntata di Work in progress dedicata al dissesto idrogeologico andrà in onda domani, giovedì dalle 9.30 ogni due ore sul canale 614 del digitale terrestre in Campania; alle 9.30 su Telecolore e sul canale 826 della piattaforma SKY e trasmessa in replica sabato e domenica prossimi su tutti e tre i canali televisivi.

Con il presidente Lombardi e l’assessore Cosenza, presenti in studio anche il consigliere dell’Ordine dei Geologi Umberto Borgia ed il segretario regionale della Feneal Uil Luigi Ciancio.

Di recente il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), ha sbloccato fondi, pari a  circa 210 milioni di euro proprio per intervenire proprio in materia di dissesto idrogeologico, di cui 204 destinati per il piano “frane e versanti”. L’Assessore Cosenza ha chiarito che a questi fondi se ne assommano ulteriori che derivano da risorse interne e comunitarie per quasi mezzo miliardo di euro «e che – ha chiarito l’assessore – saranno utilizzati aggirando l’erogazione diretta all’Ente Regione, che avrebbe ostacolato gli interventi per i problemi legati al rispetto del patto di stabilità».

Il tempestivo impiego dei fondi per Lombardi «è assolutamente fondamentale giacché nella nostra regione tra il progetto e l’apertura di un cantiere trascorrono mediamente, stando ai dati dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, 1.200 giorni, contro una media nazionale di 800. Termini assolutamente inconcepibili».

Il presidente Lombardi ha inoltre proposto all’Assessore Cosenza di valutare la possibilità di attivare interventi di tutela e messa in sicurezza del suolo anche attraverso l’apertura a capitali privati, con lo sfruttamento economico del deflusso delle acque per produrre energia elettrica e la rivendita del materiale di risulta dalla pulizia degli alvei.

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