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18 marzo 2012

Manifestazione UniPa – decreti illegittimi

 La mattina del 15 marzo scorso, un folto gruppo di studenti ha manifestato in corteo all’interno della città universitaria di Palermo, penetrando prima nelle sedi delle segreterie amministrative dell’Ateneo, successivamente nei locali della mensa; la manifestazione è stata approntata contro il provvedimento del Rettore Lagalla, secondo cui la decadenza dello status di studente dovrebbe avvenire con il superamento del quarto anno fuori corso, per gli studenti del vecchio ordinamento universitario.

Già da tempo il corpo degli studenti palermitani si è posto contro questa decisione che discriminerebbe i lavoratori e risulterebbe illegittima, se soltanto venisse considerata la natura “contrattuale” dell’iscrizione universitaria.

Il provvedimento, pertanto, lederebbe gravemente il diritto allo studio ponendo un limite temporale la cui motivazione non sembrerebbe trovare alcun riscontro in termini logici o legali.

Il corteo è stato preceduto da un’assemblea generale, svoltasi il 13 marzo scorso, nella quale si è discusso a lungo sulla legittimità del decreto rettorale.

Secondo quanto espresso dal Consigliere d’Amministrazione dell’Unipa, Antonino Caramazza, durante l’assemblea sono state prospettate «le ultime notizie relative alla vertenza riguardante il decreto rettorale del Gennaio 2011, con cui si decreta la decadenza automatica degli studenti che, al marzo 2014, non siano riusciti a laurearsi entro il doppio più uno degli anni previsti dal loro corso di laurea.».

Lo stesso Caramazza ha dichiarato l’illegittimità del decreto, che trova precedenti nell’analogo provvedimento adottato dall’Università di Cagliari e immediatamente dichiarato nullo da una sentenza del Consiglio di Stato. Run e UniXcento hanno provveduto a diffidare legalmente il Rettore Lagalla, attraverso l’ausilio dell’Avv. Vizzini che, a titolo gratuito, sta stendendo il provvedimento.

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