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30 marzo 2012

Scienziati americani: il cioccolato fa dimagrire. Ma in Italia smentiscono

«E’ inaccettabile pensare che la cioccolata faccia ingrassare, io ne ho mangiato a chili e indovini un po?», diceva Tom Cruise in Mission Impossible III. Chi lo avrebbe detto che aveva ragione? La conferma ci arriva da una ricerca dell’University of California di San Diego, che ci sorprende dimostrando che il coccolato non fa ingrassare, anzi sarebbe addirittura un alleato della salute.

Sembra un controsenso o una trovata pubblicitaria, ma lo studio pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine, parla chiaro: il cioccolato fondente, inserito in una dieta sana ed equilibrata, fa bene perché è ricco di antiossidanti, protegge i vasi sanguigni, abbassa la pressione e previene il rischio di ictus. Un vero toccasana per il nostro organismo, anche se Beatrice Golomb, coordinatrice del gruppo di ricerca, mette in guardia dall’abuso di cioccolata durante i pasti, l’effetto è benefico se si assumono piccole dosi quotidiane e lontano dai pasti.

Anche se gli antiossidanti contenuti in una tavoletta di cioccolato hanno effetti positivi sulla nostra salute, viene difficile credere che i grassi e le calorie che la compongono siano un toccasana per la bilancia. Eppure, studiando i casi di 1081 uomini e donne in ottima salute, i ricercatori americani hanno stimato che chi mangia più di frequente cioccolata ha un Indice di massa corporea (IMC) più basso. I partecipanti, con un’età media di 57 anni e un IMC medio di 28 (25 è il rapporto ideale per una perfetta forma fisica), hanno assunto cioccolata due volte a settimana e anno svolto regolarmente attività fisica.

I 1081 volontari dell’esperimento sono stati poi sottoposti ad alcuni test sul loro consumo di cioccolata, e a una nuova misurazione dell’IMC in 971 di essi. I risultati sono stati sorprendenti: a un maggiore consumo corrispondeva un IMC più basso, quindi soggetti più magri. I ricercatori, al termine dello studio, ne hanno tratto le loro conclusioni, ma con le dovute cautele, dato che i test effettuati si basano sulle affermazioni dei volontari, che avvolte potrebbero essere reticenti a confessare qualche peccato di gola.

Il cioccolato, oltre a tante calorie, contiene anche numerose sostanze che favoriscono la perdita di peso perché aiutano a sintetizzare i grassi. «E’ la composizione delle calorie e non il loro numero a determinarne l’impatto sul peso» sottolineano i ricercatori. Uno degli ingredienti principali del cioccolato è il cacao, che contiene epicatechina, una sostanza in grado di bruciare i grassi e favorire il tono muscolare. La maggiore quantità di cacao è contenuta nelle barrette di cioccolato fondente, che

Come spiega il dottor Giacinto Miggiano, Direttore del Centro ricerche nutrizione umana del Policlinico Gemelli di Roma, il cioccolato non fa certo dimagrire, ma è pur vero che inserito in un’alimentazione varia ed equilibrata, a piccole dosi e meglio se fuori pasto, non è assolutamente un pericoloso nemico della forma fisica. Pur confermando quindi il potere benefico del cioccolato, bisogna farne un uso moderato e costante, evitando le abbuffate.

Non si tratta quindi di un nesso di causa-effetto, se mangiare un pezzetto di cioccolata non fa dimagrire, non fa neppure ingrassare. Un’ipotesi sulla spiegazione di questo risultato potrebbe risiedere nel fatto che il cioccolato contiene serotonina, che da benessere a livello cerebrale. Il cioccolato insomma può agire in senso edonistico spingendoci a non abbuffarci di altri cibi e a mangiare globalmente di meno senza privarci del senso di soddisfazione e regalandoci una sana dose di buon umore.

Una lecita obiezione viene però sollevata, su studi del genere, da parte degli esperti. Andrea Ghiselli, ricercatore dell’INRAN (Istituto nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione) di Roma osserva che «Molti studi sul cioccolato sono condotti con cioccolato speciale, ricco di catechine e povero di grassi (esattamente il contrario di ciò che si trova in commercio): le catechine appartengono alla famiglia dei polifenoli, responsabili di effetti positivi sulla pressione sanguigna e sul metabolismo degli zuccheri, oltre che sui livelli di colesterolo ematico. Peccato che il cioccolato commercializzato sia differente e che per avere la stessa quantità di sostanze benefiche occorra normalmente assumere anche chili di grassi saturi».

L’epicatechina si trova in moltissimi altri alimenti, ma le ricerche che riguardano cibi più ‘trasgressivi’ diventano presto di moda e sono più gettonate. E’ semplicistico infine sostenere che mangiare un alimento produce certi effetti, mentre sarebbe utile verificare come un alimento si inserisce nel complesso dietetico di una persona. «Se veramente qualcuno confida nelle qualità dimagranti delle catechine – aggiunge Ghiselliallora meglio che beva il te verde».

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