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27 marzo 2012

Se sei uomo non puoi diventare Miss Universo

Figura esile e slanciata, capelli biondo miele, sorriso incantevole. Jenna Talackova, come tante belle ragazze nel mondo, aveva e ha il sogno di partecipare al concorso di bellezza più importante di tutti: Miss Universo. Per questo si era scritta alle selezioni ufficiali del suo Paese.

Carismatica come poche a Miss Univers Canada era tra le favorite alla vittoria, ma qualcosa va storto e Jenna viene eliminata dalla competizione. La bella aspirante Miss, si scopre, non è donna ma bensì un  transgender, e per regolamento a questo tipo di concorsi possono partecipare solamente le ragazze “Biologicamente donne”.

In una nota ufficiale la commissione ha motivato la decisione facendo riferimento non solo alla natura transessuale della concorrente, ma soprattutto alla scorrettezza di aver scritto sul modulo di iscrizione di essere donna. 

La povera Jenna è stata sfortunata: le sue bugie, o meglio le sue omissioni, non si reggevano su u paio di gambe da passerella come le sue ed è stata scoperta. Ma la giovane trans, che già sta appassionando molto il popolo del web con la sua avventura, non vuole arrendersi e su Twitter commenta: “Non ho intenzione di abbandonare questa strada per colpa di una squalifica discriminante”.

Di fatti ha dichiarato di essersi sentita donna e femmina sin da quando aveva 4 anni e di aver iniziato le cure ormonali nel periodo dell’adolescenza per poi concludere il percorso con l’operazione del cambio di sesso nel 2010. Dunque per la legge Jenna è donna a tutti gli effetti.

Tra le altre cose, dando uno sguardo ai requisiti indispensabili per partecipare a Miss Universo Canada, sembra che basti essere solamente cittadine canadesi, di età compresa tra i 18 e i 27, non incinte e nubili. Nessun riferimento al transgenderismo. Ma il direttore del concorso insiste: “Non metto in dubbio il sentirsi donna di Jenna, ma ci sono regole molto chiare, e vanno rispettate”.

“Miss Universo”, dal nome viene da pensare che si faccia rifermento ad una bellezza universale o che almeno aspiri ad essere tale. Allora perché eliminare da questa gara una persona che ha deciso di seguire, totalmente, gli istinti più intimi della sua anima e costringerla, magari, a partecipare al solito “Miss Trans”? Jenna ha il dono della bellezza e poteva anche diventare un bel simbolo di integrazione sociale, visto che la realtà dei transgender spesso non è “Rosa e fiori” come quella che la Talackova stava cercando di mostrare.

 

 

 

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