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22 marzo 2012

Terzo appuntamento del ciclo Incontri linguistici in Accademia

Continua il ciclo degli “Incontri Linguistici in Accademia”, seminari dedicati a temi importanti per lo studio del linguaggio e delle lingue promossi dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e ospitati presso l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti. La terza iniziativa venerdì 23 marzo 2012 con la prof.ssa Federica Venier dell’Università di Bergamo.

 

Prosegue il secondo ciclo di appuntamenti, degli Incontri Linguistici in Accademia, iniziativa didattico-culturale dedicata all’approfondimento di temi di rilevanza per lo studio del linguaggio e delle lingue, promossa dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, dai Dipartimenti di Scienze del Linguaggio e della Cultura, di Comunicazione ed Economia, di Educazione e Scienze Umane dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

 

Questa seconda serie di incontri, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che segue il primo ciclo dell’autunno scorso, propone 5 seminari in programma tra marzo e aprile 2012 tenuti da alcuni dei più importanti linguisti italiani.

Tutti gli appuntamenti si terranno presso la Sala dei Presidenti dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti (corso Vittorio Emanuele 59) a Modena.

 

Il terzo incontro è fissato per venerdì 23 marzo ore 16.15, con l’intervento della prof.ssa Federica Venier dell’Università di Bergamo dal titolo “La lingua Franca: le due sponde del mediterraneo tra mito e realtà”. Il contributo della docente farà luce sull’importanza storica del lavoro di Hugo Schuchardt che nei primi del Novecento pose le basi di quella che è oggi la creolistica (disciplina che studia le lingue pidgin e creole), dando avvio alla prospettiva teorica in base alla quale vengono illustrati i processi di semplificazione linguistica all’origine della lingua franca.

 

Federica Venier

professore di linguistica italiana e linguistica testuale all’Università degli Studi di Bergamo, ha lavorato alla casa editrice Einaudi e insegnato a lungo sia in Germania (Università di Stoccarda) che in diverse università italiane (Reggio Emilia, Perugia). Si occupa prevalentemente di pragmatica, semantica e sintassi. I suoi interessi si sono rivolti anche all’approfondimento dei rapporti tra la pragmatica e la retorica, sia in prospettiva teorica che da un’angolatura storica, e alla storia del pensiero linguistico. Ha già pubblicato diversi libri, fra i quali Il potere del discorso. Retorica e pragmatica linguistica (Carocci 2008), e il recentissimo La corrente di Humboldt. Una lettura di La lingua franca di Hugo Schuchardt (Carocci 2012).

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