Liceo coreutico: cosa si studia e si diventa, materie e sbocchi

Daniela Saraco 14 Maggio 2020

Ecco perché scegliere il liceo coreutico: cosa si studia e cosa si diventa con questo diploma di maturità, materie che si studiano e sbocchi professionali previsti.

Le info chi vuole iscriversi a questo istituto, programmi con il nuovo ordinamento e opportunità di lavoro o di studio post diploma.

Stai per terminare la scuola media? Sei indeciso su quale istituto scegliere? Sei appassionato di danza e speri di diventare un ballerino?

Sicuramente chi ama la danza, non può che scegliere il liceo coreutico. Ma a cosa serve e quale è il programma? Scopriamolo subito.

Questo liceo è una scuola superiore di secondo grado quinquennale istituito a opera della Riforma Gelmini. La scuola offre allo studente una solida preparazione  sullo stampo liceale. Si studiano, quindi, materie umanistiche e scientifiche.

Il programma di studi comprende anche discipline specifiche dell’arte della danza, come il linguaggio coreutico, la sua composizione, interpretazione ed esecuzione. Il Liceo coreutico è sviluppato in 32 ore settimanali per tutti e cinque gli anni, per un monte ore di 462 ore in totale.

Questo istituto è indirizzato a tutti coloro che hanno un interesse per il mondo della musica e della danza. Chi si iscrive a questo corso intende, infatti, approfondire queste materie facendole proprie, svilupparle abilmente e acquisire le competenze necessarie per continuare a lavorarci anche in futuro. In tutta Italia sono presenti pochi istituti, ovvero circa 10 sezioni ad indirizzo coreutico, supportate dalle Accademie di Danza. E’ un indirizzo a numero chiuso, e vi si accede superando un test d’ammissione. Vediamo nel dettaglio come sono strutturati i corsi di diploma e quali sono gli sbocchi professionali per chi frequenta il quinquennio del liceo coreutico.

Cosa si studia al liceo coreutico: materie e insegnamenti di questo diploma di maturità

Questa scuola mira a rendere la danza una disciplina istituzionale di valore formativo e culturale. L’istituto, al quale si accede con un esame di ammissione per verificare il possesso di competenze tecniche ed esecutive, si articola in un primo biennio comune. In seguito gli studenti possono accedere al secondo biennio e quinto anno scegliendo la sezione di  danza classica o di danza contemporanea.
L’indirizzo coreutico offre la possibilità di conciliare gli studi liceali con quelli dell’arte della danza, garantendo agli studenti una solida e completa formazione .

Ecco l’elenco materie da studiare:

  • Italiano;
  • lingua e cultura straniera;
  • storia;
  • geografia;
  • filosofia;
  • matematica;
  • fisica;
  • scienze naturali;
  • storia dell’arte;
  • scienze motorie e sportive;
  • religione cattolica o attività alternative

Al piano base vanno aggiunte le discipline specifiche, ovvero:

  • Tecniche della danza
  • Laboratorio coreutico
  • Teoria e pratica musicale della danza
  • Storia della danza e della musica
  • Laboratorio coreografico

Cosa si diventa con la maturità coreutica: cosa si può fare dopo, sbocchi

Dopo la maturità coreutica è possibile iscriversi a qualsiasi università o seguire corsi di alta specializzazione e formazione. Una volta conseguito il diploma inoltre, è possibile proseguire gli studi presso unaccademia nazionale di danza. Se, invece, si vuole lavorare subito, gli sbocchi professionali previsti con il liceo coreutico sono:

  • lavorare in compagnie di danza, in teatri, enti, pubblici o privati, che si occupano di attività artistiche, musicali o legate al mondo della danza.
  • diventare  coreografo o  danzatore;
  • partecipare ad audizioni televisive.

Dunque, se ami la danza classica e contemporanea, non ti resta altro che iscriverti alla scuola coreutica.

Esame di ammissione: in cosa consiste la prova

Gli alunni interessati all’iscrizione al liceo coreutico devono superare una prova di accesso. L’ammissione al primo anno della sezione coreutica  è infatti  subordinata al possesso di requisiti fisici e tecnici. Lo studente durante la prova di ammissione deve dimostrare di possedere un allineamento posturale bilanciato e una corretta impostazione delle gambe, dei piedi, delle braccia, delle mani, della testa. Deve, inoltre, avere una buona capacità di orientamento nello spazio e uno spiccato senso ritmico.

Le conoscenze tecniche devono includere gli elementi di base della sbarra e del centro, la costruzione delle piccole e grandi pose e dei relativi passaggi in equilibrio su una sola gamba. Nel salto, nel giro e nel lavoro sulle punte l’allievo deve dare prova di possedere un’impostazione di base e la conoscenza dei passi principali.

Elenco Regione per Regione dei licei coreutici in Italia

Attualmente sono 164  Licei coreutici attivi in tutto il territorio nazionale. Al primo posto c’è la Campania con 36 istituti attivi, segue la Lombardia con 17 e la Puglia con 16.

Di seguito elenco completo:

  • Abruzzo , sei
  • Basilicata, quattro
  • Calabria ,otto
  • Campania , trentasei
  • Emilia-Romagna , cinque
  • Friuli Venezia Giulia, tre
  • Lazio , tredici
  • Liguria, tre
  • Lombardia , diciassette
  • Marche, tre
  • Molise , uno
  • Piemonte, sette
  • Puglia , sedici
  • Sardegna, cinque
  • Sicilia, tredici
  • Toscana , dieci
  • Umbria, tre
  • Valle d’Aosta , uno
  • Veneto, dieci
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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto